Italia
Anche Big Mac Maccarone ai saluti «Qui un entusiasmo incredibile»
Come Tavano, il centravanti che il 6 settembre compirà 41 anni lascia gli azzurri «Mi dispiace per i tifosi: in 2 anni ho fatto molto meno di quanto si aspettavano»
Carrara. Dopo Francesco Tavano anche Massimo Maccarone dice addio. Big Mac lascia la Carrarese, ma non la nostra terra, dove resterà almeno per un anno insieme alla famiglia. L'attaccante, che il prossimo 6 settembre spegnerà 41 candeline, non ha ancora deciso il suo futuro. Maccarone potrebbe regalarsi ancora un anno da giocatore, oppure ritirarsi, per iniziare la carriera da allenatore. Sarà una questione di stimoli, come spiega lui stesso: «Prima di tutto mi prenderò dieci-quindici giorni di riflessione. Voglio staccare e poi a mente fredda capire cosa potrebbe essere più giusto fare. Quest'anno ho avuto problemi. Non ho giocato tanto e devo capire se avrò ancora l'entusiasmo, per ripartire e tornare a giocare».
L'esperienza con la Carrarese deve considerarsi chiusa o potrebbe continuare?
«Penso che la carriera da calciatore con la Carrarese sia chiusa. È stata una bella esperienza. Sono venuto due anni fa con tanto entusiasmo, abbracciando un progetto importante. Mi spiace per come sono andate le cose, perché ho fatto molto meno di quanto si aspettava la gente. Ho sempre messo professionalità, passione e voglia di fare bene, poi non sempre le cose vanno per il verso giusto. Sono comunque contento per il percorso che ha compiuto la Carrarese, perché quest'anno siamo andati molto vicini alla B. Dispiace non essere riusciti a centrare un obiettivo tanto atteso da Carrara».
In questa stagione a livello personale rimane il gran gol segnato a Siena.
«Una giornata speciale, un gol molto bello e importante. Da lì ho iniziato ad avere problemi fisici che mi hanno tenuto fermo per più di un mese e poi non sono più riuscito a ripartire con continuità. Davanti poi avevo Saveriano, che ha fatto molto bene».
Cosa ti porti dietro di questi due anni?
«Il grande entusiasmo dell'ambiente. Ci sono stati anche momenti difficili, che però sono stati superati. Qui c'è una tifoseria bella e importante. L'abbraccio che i tifosi ci hanno regalato al nostro ritorno da Bari, non è una cosa che fanno tante altre tifoserie. Quello è stato un riconoscimento molto bello. Nonostante qualche momento difficile della stagione, i tifosi hanno capito che la squadra ha provato fino in fondo a portare la Carrarese alla vittoria. Facendo un bilancio generale, sicuramente il mio periodo migliore qui a Carrara è stato il girone di ritorno dell'anno scorso. Tra i ricordi a cui sono più affezionato c'è sicuramente la presentazione del primo anno, di fronte ad una città piena d'entusiasmo. Anche in questa stagione c'era tanta gente che ci seguiva in trasferta. Avrò sempre bei ricordi e poi, a prescindere da quello che farò, mi fermerò a vivere qui in zona ancora per un anno con la mia famiglia. Significa che mi sono trovato bene».
Terminata la carriera da calciatore, quale sarà la tua strada?
«Potrebbe piacermi fare l'allenatore. Ho avuto tanti buoni allenatori che mi hanno dato tanto. Il mio rapporto con mister Baldini? Leale e schietto fra persone che si stimano e si vogliono bene. A lui devo tanto. Da calciatore mi ha avuto giovane, mi ha insegnato tantissimo sia a livello calcistico che a livello umano, per quello che è il suo modo di vivere. È stato un mio grande maestro».
Potresti rimanere nello staff tecnico della Carrarese?
«Non lo so. Non abbiamo parlato di niente». —
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