Gioco
L’addio di Ciccio Tavano «Qui un pezzo di cuore Mi dispiace lasciare, ma gli anni passano»
A 41 anni l’attaccante saluta la città, forse ripartirà in D «Tanti momenti belli, non andare in B l’unico rammarico»
Luca Santoni / carrara
«Lascio a Carrara un pezzo del mio cuore. Con questa città è stato amore a prima vista. Mi dispiace dover salutare, ma gli anni passano. Seguirò sempre la Carrarese e tiferò per lei».
Dopo tanti gol ed emozioni indimenticabili, è arrivato il giorno dell'addio per Francesco Ciccio Tavano. L'attaccante, 41 anni compiuti, non appenderà però le scarpette al chiodo, ma è pronto a ripartire dalla Serie D. «La voglia c'è sempre, anche se ho già dato tanto. Abito a Firenze e per me sarebbe importante trovare il progetto giusto vicino a casa, altrimenti potrei smettere di giocare, ancora non lo so», dice Tavano a Il Tirreno.
Francesco Tavano, in questi tre anni passati a Carrara hai stupito tutti, soprattutto coloro che ti davano per finito dopo l'esperienza avuta con la maglia del Prato.
«Qui sono rinato. Il segreto? In primis poter contare su un allenatore come Silvio Baldini che conoscevo, poi la voglia di rimettermi in gioco. La fiducia dell'ambiente è stata fondamentale. I tifosi mi hanno accolto benissimo, come una famiglia. Li ringrazio uno ad uno e li seguirò sempre, anche perché, oltre che tifosi, per me sono anche grandi amici. Conosco quasi tutti ed è questa la cosa più bella che mi porto dietro. In questi anni ci sono stati tanti momenti belli, dal primo giorno all'ultimo, quando abbiamo perso venerdì in semifinale al 120' in casa del Bari. Abbiamo partecipato ai playoff per tre stagioni consecutive. Non siamo riusciti a salire in serie B: questo è l'unico rammarico. La maglia gialloazzurra della Carrarese però me la sono cucita addosso».
Hai mai pensato al tuo futuro extra-calcistico?
«Per ora non ci penso. Di sicuro voglio rimanere nell'ambiente. Vediamo cosa decido quest'anno e poi ne riparliamo».
Con la maglia azzurra hai segnato tantissimo (39 reti in tutto). Nel campionato nel 2018-2019 ti sei pure laureato capocannoniere della Serie C a 40 anni. C'è un gol al quale sei più legato?
«Posso dire che per me il più bello è quello che ho realizzato contro la Lucchese, quando vincemmo 2-0 (il 17 marzo 2018, un formidabile destro al volo, calciato di prima intenzione, a scavalcare il portiere avversario prima d'infilarsi in rete, ndr). È stato un gesto tecnico difficile da fare e bello da vedere».
Tavano ieri ha postato un saluto sulla sua pagina Instagram: «È stato un onore indossare questa maglia! Grazie di tutto per questi tre anni fantastici! Un abbraccio grande a tutti voi per quello che mi avete dato». Non sono mancati i messaggi da parte dei compagni di squadra, come quello di Michele Murolo: «Ho avuto l’onore di giocare con te, perché per me è stato un onore, ma la cosa che più mi affascina di te è l’umiltà, il cuore che hai. Sono stati tre anni intensi e ricordo ancora il primo giorno che sono venuto. Mi sentivo perso, spaesato, ma tu dopo nemmeno una settimana mi hai detto: “Tranquillo Michi, ti troverai bene e per qualsiasi cosa, conta su di me”. Così è stato. Sempre al mio fianco a sostenermi. Ti voglio bene assai. Grazie di tutto. È impossibile dimenticarti».
Un altro saluto speciale è arrivato da Giuseppe Caccavallo. Nella prima parte della scorsa stagione i due insieme erano stati la coppia-gol più prolifica d'Europa, fino all'infortunio dell'ala destra. Caccavallo ha così scritto sulla sua Fan Page: «Un giorno racconterò che ho avuto l’onore di giocare con un campione dentro e fuori dal campo. L’idolo di mio figlio Cristiano. Ho avuto l’onore di salire sul tetto d’Europa con te a suon di gol, superando fenomeni del calcio mondiale e facendoci anche due risate, perché sapevamo che era solo per un momento. Ho giocato con un fuoriclasse che sapeva sempre quale movimento fare e cosa fare, pur avendo una certa età. Magari ci arrivassi io alla tua età con quella voglia e con quella classe. Onore a te Ciccio, ragazzo d’oro e silenzioso. Mai una polemica, mai una parola fuori posto. Carrara dovrebbe farti una statua per quello che hai fatto».
«Il mio rammarico più grande - continua nel suo saluto Caccavallo - è che per tanti motivi abbiamo giocato poco insieme. Ti auguro il meglio e lo sai. Puoi ancora insegnare a tutti come si gioca a calcio. Salta insieme a noi che segna Ciccio Tavano. Tanto tra qualche anno giocheremo di nuovo insieme, perché sei eterno e perché il calcio è di tutti, ma non per tutti», conclude Caccavallo. —
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