Il Tirreno

Dopo la sfida di Bari 

Carrarese, l’impresa è stata solo sfiorata ma merita un grande grazie da tutta la città

M.B.
Carrarese, a fine partita mister Baldini raduna i giocatori e lo staff in un unico abbraccio per il discorso conclusivo dolpo l'impresa sfiorata (foto Editoriale Report)
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Carrarese, a fine partita mister Baldini raduna i giocatori e lo staff in un unico abbraccio per il discorso conclusivo dolpo l'impresa sfiorata (foto Editoriale Report)

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L’epilogo

Un’intera città, un’intera comunità ci ha sperato fino all’ultimo. E, diciamolo, al tirar delle somme la Carrarese avrebbe pienamente meritato il diritto di giocarsi la serie B contro la Reggiana mercoledì prossimo. È andata diversamente, ma non solo perché il Bari è una squadra forte; è andata diversamente anche perché il Bari è una squadra importante, e bene ha fatto il direttore sportivo Gianluca Berti a lamentarsi, in diretta su Raisport, della manata rifilata a Foresta e sanzionata con il solo cartellino giallo a Sabbione. Poteva essere l’episodio che cambiava l’inerzia della partita. Non ha avuto fortuna, la Carrarese, perché i due pali, uno sullo 0-0 e l’altro sull’1-0, avrebbero ugualmente indirizzato diversamente la gara, perché poi per raggiungere l’1-1 la squadra di Baldini ha dovuto spendere tantissimo, e giocarsi tutti i suoi cambi in chiave offensiva.

Peccato, davvero. Un’intera città ha seguito con apprensione la partita, nelle case, nei bar, nei circoli. Una vigilia vissuta in spasmodica attesa, e poi l’emozione di una gara storica. Mai, in settant’anni, la Carrarese era stata così vicina alla serie B, in una semifinale dei playoff. Grande merito bisogna dare al suo condottiero Silvio Baldini, che ha saputo trasmettere una mentalità vincente e un gioco redditizio, spettacolare. Dopo aver preso le misure a un Bari fisicamente molto forte, nella ripresa la Carrarese è uscita con grande personalità, creando più volte superiorità numerica. Il Bari ha capito, si è chiuso a cinque, ma il pari è arrivato ugualmente con una grande giocata sull’asse dei nuovi entrati, Caccavallo-Piscopo.

Poteva essere Tavano a chiudere i conti, ma il portiere dei locali è stato super. Anche Forte, l’estremo azzurro, è stato bravissimo in almeno due occasioni, e i rigori sarebbero stati il giusto epilogo di un match così tirato. Il calcio però è anche questo: una giocata e tutto cambia, un passaggio all’indietro dal fondo, ed ecco che a un minuto dai penalty la Carrarese esce. Peccato che Caccavallo abbia preso un rosso inutile, che sicuramente gli costerà più di una giornata.

Ora però c’è da ringraziare la squadra, il suo mister, la dirigenza, uno staff di prim’ordine. La serie B non è impossibile, tutt’altro. La strada è segnata, la prossima volta non sarà un “grazie lo stesso”, ma “il sogno si è avverato”.

M.B.

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di Redazione web