Sicurezza
Bajaj non molla e a inizio luglio arriva in città
massa
I primi dieci giorni di luglio saranno assai importanti per capire il destino che attende la Massese. È in questo lasso di tempo che dovrebbe arrivare sotto le Apuane l’imprenditore indiano Ranjit Bajaj, che nei giorni scorsi ha ribadito il suo interesse verso la società apuana. A confermare una volta di più il suo arrivo ci hanno pensato i suoi due emissari italiani, Massimo Radicchi e Andrea Mencaraglia.
Bajaj - hanno detto i due - come già annunciato arriverà a Massa la prima settimana di luglio, a meno che non ci siano ulteriori problemi con il virus, a quel punto l’arrivo potrebbe slittare alla seconda settimana. I documenti necessari per il viaggio sono già stati consegnati all’ambasciata». Durante la sua permanenza, Bajaj incontrerà l’amministrazione comunale di Massa e gli stessi tifosi per ribadire la sua volontà di acquistare la Massese e farsi così conoscere meglio.
Tuttavia, il viaggio in Italia potrebbe risultare vano al magnate indiano giacché i dirigenti attuali, nei giorni scorsi, hanno emanato un comunicato ufficiale nel quale è stata ribadita con forza la volontà di non vendere la società, aprendo al tempo stesso all’ingresso di nuovi imprenditori, seppur locali. Non bisogna inoltre dimenticare che dal primo luglio potranno essere concretizzate le operazioni di mercato con tutti gli annessi e connessi del caso. Questo è un aspetto che non può essere trascurato dal potenziale acquirente dei bianconeri.
«In questi giorni - ha aggiunto Radicchi - sono stato contattato da alcuni imprenditori massesi che hanno espresso la volontà di conoscere personalmente Bajaj. La volontà è quella di riportare in alto la Massese e per questo, come ho già detto pochi giorni fa, è stato fissato un budget importante supportato da un piano di investimenti quinquennale».
Sarà dunque interessante conoscere meglio questo imprenditore e, soprattutto, vedere se riuscirà ad aprire una vera trattativa con l’attuale dirigenza bianconera, che per ora sembra fare muro e volersi tenere le redini del club. Sembra quasi una “mission impossible”, insomma, dinanzi al netto no espresso dalla stessa società. I tifosi della Massese intanto aspettano e restano prudenti evitando inutili voli pindarici. —
Alessandro Tabarrani
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