La manifestazione
Rangjit Bajaj non molla e procede
L’imprenditore indiano è rimasto l’unico interessato e sta preparando una trasferta in terra apuana
Massa
Sono giorni di attesa per l’Universo Bianconero che si sta interrogando su quale futuro attenda la Massese alla luce dell’interesse mostrato dall’imprenditore indiano, Rangjit Bajaj verso la società apuana. Visto il defilarsi dalla scena della cordata torinese, Bajaj dunque non dovrà preoccuparsi di altri concorrenti nella corsa alla Massese. Oddio, parlare di una vera e propria corsa forse è un po’ esagerato dinanzi alla fermezza con la quale l’attuale dirigenza ha confermato di non voler vendere. Una volontà chiaramente espressa anche attraverso il rifiuto dei dirigenti bianconeri di preparare una lettera di invito all’imprenditore indiano, necessaria per motivare all’ambasciata le ragioni della sua futura visita in Italia. Stante il “niet” della Massese, gli emissari italiani di Bajaj, Andrea Mencaraglia e Massimo Radicchi, non si sono fatti scoraggiare e, anzi, si sono subito messi al lavoro sul lato burocratico della faccenda, cercando una strada alternativa alla lettera di invito. E questa strada sarebbe già stata trovata. Insomma, Bajaj sembra davvero intenzionato a non mollare dall’intento di fare il suo ingresso nel calcio italiano investendo nella squadra del capoluogo apuano. Il suo arrivo, per quanto è dato sapere, è stato confermato, al di là della volontà dei dirigenti bianconeri di mantenersi in sella allo storico sodalizio. Addirittura, secondo i ben informati, sarebbe già possibile un suo sbarco sotto le Apuane entro un paio di settimane, ovvero, il tempo necessario per preparare tutta la documentazione. Una volta a Massa, Bajaj si renderà direttamente conto della situazione e proverà ad aprire una trattativa che, ad oggi, non è assolutamente scontata. Certo, un viaggio così lungo non si fa per andare a prendere un gelato. Detto questo, è normale che regni molta prudenza all’interno dell’Universo Bianconero che eviterebbe volentieri ulteriori delusioni causate da una aspettativa legittimamente “alta” e derivata dal fatto che i tifosi zebrati vorrebbero tornare nel calcio che conta in un periodo relativamente breve. In fin dei conti, è più che comprensibile sognare ad occhi aperti allorché qualcuno mostri interesse verso la società. Nei giorni scorsi, in rete, è stata celebrata la promozione in serie B della Massese arrivata il 14 giugno 1970, una data indelebile per tutti i tifosi bianconeri, compresi quelli che non hanno vissuto direttamente quella meravigliosa giornata. Normale dunque che la tifoseria coltivi delle ambizioni rilevanti a fronte di un passato altrettanto importante.
Alessandro Tabarrani
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