Il dolore
Gli indiani accelerano: «Vogliamo chiudere»
Masimo Radicchi, referente dell’imprenditore Ranjit Bajaj attende il documento-proposta per definire l’acquisto
massa
Giornata di requie in casa Massese in attesa di eventuali nuove mosse da parte degli interessati a rilevare la società. Ora sono due i pretendenti che sono usciti, almeno parzialmente, allo scoperto: il primo a manifestare l’interesse verso lo storico sodalizio è stato l’imprenditore indiano Ranjit Bajaj, rappresentato in Italia dai due referenti, Massimo Radicchi e Andrea Mencaraglia.
Da qualche giorno a questa parte, è però spuntata una cordata di tre imprenditori di Torino che hanno scelto, per testare la situazione, Umberto Di Vora, noto ai tifosi bianconeri dinanzi ai sette anni passati nella società allora presieduta da Domenico Bertoneri. Per quello che riguarda la cordata torinese, tra oggi e domani dovrebbe svolgersi un incontro tra lo stesso Di Vora e i tre potenziali acquirenti per chiarire tutto nei minimi dettagli, in modo tale che possa partire l’assalto alla diligenza bianconera. Ore importanti anche per gli emissari di Bajaj che stanno attendendo il documento nel quale l’imprenditore indiano metterà nero su bianco il suo interesse verso il sodalizio zebrato.
«Stiamo aspettando questo documento - ha spiegato ieri, Massimo Radicchi - in modo tale da chiudere la situazione. Una volta che il piano sarà nelle nostre mani usciremo definitivamente allo scoperto; nel caso non ci fosse nessuna apertura da parte della dirigenza attuale, rivolgeremo la nostra attenzione altrove».
Insomma, non si vuole perdere troppo tempo. «Stiamo andando avanti - ha proseguito Radicchi - e si sta preparando il piano che porti l’imprenditore in Italia. Massa e la Massese hanno bisogno di crescere, l’attuale proprietà ha fatto tanto, però, a questo punto, di fronte a un colosso del genere, mi farei da parte dimostrando così di voler veramente bene alla Massese».
La dirigenza attuale però appare decisa a restare in sella, mentre si è dimessa l’addetta stampa, Raffaella Bon. Nel frattempo, a breve si saprà se la linea del Comitato Regionale Toscana circa la promozione delle prime e il blocco delle retrocessioni nei campionati dilettantistici avrà avuto la meglio dopo lo stop ai campionati. Sono infatti spuntate delle indiscrezioni che vorrebbero stabilite le retrocessioni anche in Eccellenza come è stato deciso per la serie D. Sarà decisivo il consiglio di Lega in programma domani. Comunque la Massese non ha niente da temere visto che, eventualmente, le retrocesse nel suo girone sarebbero Virtus Viareggio, Castelnuovo Garfagnana e Cuoiopelli. —
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