Tra playout e vendita Sono giorni di attesa
Si aspetta il Consiglio Figc per il blocco delle retrocessioni e il progetto di acquisto che presenterà il magnate indiano
massa
Quale sarà il futuro della Massese? In attesa che l’imprenditore indiano Ranjit Bajaj metta nero su bianco l’intenzione di acquisire lo storico sodalizio bianconero, la tifoseria si interroga per provare ad immaginare come sarà l’immediato futuro.
Prima di tutto, sebbene appaia scontato, c’è da aspettare l’ufficializzazione delle misure adottate per promozioni e retrocessioni, a seguito dello stop ai campionati. Il prossimo consiglio federale Figc, in programma lunedì 8 giugno, dovrà dunque recepire o meno quanto deciso dalla Lnd che, per quello che riguarda i campionati dall’Eccellenza sino alla Terza categoria, attraverso il Comitato regionale toscano ha stabilito la promozione per le prime classificate bloccando però le retrocessioni. Insomma, si tratta di attendere qualche giorno prima di avere finalmente la notizia che per la Massese, come per le altre pericolanti, il pericolo è passato una volta per tutte.
Intanto l’attuale dirigenza sarebbe ripartita per organizzarsi in vista della prossima stagione tanto che, secondo i ben informati, sarebbero già stati contattati diversi giocatori muovendosi così con i tempi giusti. Più di questo non è dato sapere visto che la dirigenza si è chiusa da tempo in un silenzio che non pare abbia nessuna intenzione di rompere. Mah.
Tornando invece all’interessamento manifestato per la Massese dall’imprenditore indiano, a stretto giro di posta dovrebbe arrivare un documento scritto per ribadire la volontà all’acquisto. Si dovrà capire se questo documento porterà con sé anche una sorta di progetto sportivo che abbia una ricaduta positiva sulla città, o se, viceversa, nel documento venga trattata solo la questione relativa all’acquisto della società. Oltre a questo, Bajaj ha fatto sapere attraverso i due emissari italiani, Massimo Radicchi e Andrea Mencaraglia, l’intenzione di venire in Italia al più presto. Il fatto è che, ad oggi, non ci sarebbe la minima volontà da parte dei dirigenti bianconeri di aprire anche solo una trattativa. In poche parole, appare difficile che la situazione si possa sbloccare, a meno che Bajaj non presenti un progetto sportivo attorno alla Massese che abbia una ricaduta utile anche per la città: a quel punto le cose potrebbero cambiare radicalmente considerando che, di riflesso, verrebbe chiamata in causa anche l'amministrazione comunale. Fare però delle previsioni in questo momento resta quantomai azzardato. —
Alessandro Tabarrani
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