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Musetti si allena sulla concentrazione

l.b.
Musetti si allena sulla concentrazione

Il 18enne carrarese riparte dopo lo stop all’attività agonistica «Obiettivo migliorarsi mantenendo elevata la motivazione»

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carrara

Un calendario da ricalibrare, visto il blocco dei tornei, gli obiettivi ben fissati e non intaccati, ma soprattutto i dettagli: perché sì, questi ultimi a certi livelli vanno coltivati, curati, per fare la differenza. E il tennista carrarese classe 2002 Lorenzo Musetti lo sa bene. Si racconta sulle pagine di Tuttosport il diciottenne di Carrara: lo fa tra gli obiettivi fissati con il suo coach, le scelte, gli episodi e i tornei.

«Mi sono abituato e sono maturato, soprattutto dopo il boom mediatico che è seguito al mio successo dello scorso anno agli Australian Open junior. Un mese continuo di chiamate, interviste, ospitate. Ho fatto un po’ di fatica a rifocalizzarmi interamente sul tennis in quel periodo. Piano piano ho imparato a gestire la situazione, anche lavorandoci sotto il profilo fisico e motorio. In certe situazioni mi si bloccava il diaframma, non riuscivo a fare ciò che volevo e mi innervosivo. Ho chiesto il supporto a un ragazzo di Livorno che insegna agli apneisti e ne sono venuto fuori. Quando mi capita ora ho le contromisure», rivela il numero 284 del ranking.

Dal metodo sulla respirazione agli obiettivi, i programmi. Come ci aveva detto prima dell'emergenza sanitaria, l'obiettivo era quello di entrare nelle qualificazioni del Roland Garros, tramite la classifica. Poi, appunto, lo stop per via della questione coronavirus: «Mi mancavano ancora una cinquantina di posizioni in classifica mondiale, ma credo che sarei riuscito a scalarle visti i tanti appuntamenti che avrei potuto sfruttare. Sarebbe stato fantastico giocare a Parigi. Ora l’imperativo è migliorarsi tutti i giorni mantenendo elevata la motivazione. Un mattoncino alla volta, per costruire una casa solida: questa è la nostra filosofia», continua il tennista carrarese allenato da coach Simone Tartarini.

E con quest'ultimo, come aveva spiegato sempre Lorenzo a Il Tirreno, ha ripreso nelle scorse settimane gli allenamenti nel circolo spezzino Junior di San Benedetto dopo il periodo di lockdown trascorso a casa con i genitori a Carrara, dopo il rientro dall'ultimo challenger giocato in Sudafrica. La chiosa del vincitore degli Australian Open Junior 2019 va poi al suo torneo preferito, il grande slam di Wimbledon. «Lì ho raggiunto i quarti a livello junior provando grandi emozioni: non avevo mai giocato sull’erba ma ho immediatamente trovato le giuste cadenze. Sarebbe il massimo fare bene tra i big», commenta a Tuttosport. —

l.b.

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