Sicurezza
La Carrarese riparte, test a giocatori e staff. «Siamo pronti»
verso i playoff di serie c/dal 5 luglio?
carrara
«La Carrarese è pronta a ripartire». Parola di Gianluca Berti. Il direttore generale azzurro fa il punto della situazione in vista della ripresa del calcio giocato. Intanto si profila all'orizzonte una nuova assemblea di Lega Pro, richiesta da diverse società, ma al momento l'unica data ufficiale è quella dell'8 giugno, quando si riunirà il Consiglio federale della Figc.
«In settimana - spiega Berti - inizieremo a svolgere tutte le visite del caso, compresi i tamponi sierologici, secondo quanto prescritto nei protocolli medico-sanitari. Ciò varrà per i giocatori, ma anche per tutti i membri dello staff che gravitano intorno alla squadra. La sede del ritiro sarà presso il Residence Italia a Luni Mare. Sarà possibile svolgere sedute di allenamento individuale, in attesa di tornare alle sedute di gruppo, una volta assolti tutti i passaggi definiti dai test di natura medico-scientifica. Per oggi contiamo che tutti i giocatori tornino qui a Carrara, anche perché è noto che si dovrà giocare, ma attualmente non sappiamo quando, con quali modalità e chi parteciperà ai playoff. Si presume che dal 5 luglio potrebbero partire i playoff».
Una linea definitiva dovrà arrivare dal Consiglio federale dell'8 giugno. «Certo, si legge però che tante squadre di Serie C stanno chiedendo la convocazione di un'assemblea di Lega Pro probabilmente per questa settimana». Tornando al Consiglio federale, vi aspettate che vengano semplicemente ufficializzare date e modalità degli spareggi promozione o ci potrebbe essere qualche sorpresa anche riguardo il format dei campionati? «Si sono fatte tante chiacchiere. C'è un po' di confusione. Speriamo che l'8 giugno sia il momento per determinare una scenario definitivo. Se c'è da giocare, noi siamo pronti». Altro tema importante è quello dei contratti a scadere dei giocatori. «Dovranno fare una proroga dal 30 giugno al 30 agosto. Anche in questo caso, dovranno trovare un accordo con l'associazione calciatori e darci una linea guida. Il discorso vale per tutti, per i calciatori, ma anche per i dirigenti. Sono passati tre mesi dall'ultima partita e, se si vuole tornare a giocare, è corretto che venga concesso il tempo necessario per allenarsi. Dopo tre mesi d'inattività le incognite saranno parecchie, a partire dal rischio maggiore, che sarà rappresentato dagli infortuni».
Il metro di paragone può essere la Bundesliga, dove dopo la ripresa il tasso d'infortuni è aumentato del 266%. «A maggior ragione, quindi serve del tempo per gli allenamenti. Il ritmo delle prime partite del campionato tedesco assomigliava a quello di inizio stagione, ma è normale. Mi metto nei panni dei calciatori. Io ho fatto il giocatore per 23 anni e non sono mai stato fermo per tre mesi. Questo è un problema generale, ma pensate a chi ha vissuto nelle zone più calde della pandemia, a Bergamo, Como, Milano. Certo, si saranno allenati, ma il lavoro sul campo è un'altra cosa». —
Luca Santoni
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