Il Tirreno

otto i club in provincia 

È ripreso anche il tennis Circoli aperti ma niente bar e utilizzo degli spogliatoi

Aldo Antola
È ripreso anche il tennis Circoli aperti ma niente bar e utilizzo degli spogliatoi

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massa

Con il calare nettamente della curva dei contagi del Covid 19, che nella nostra zona è ormai a zero, hanno ripreso l’attività anche tutti i nostri club del tennis. Così, anche se gradatamente come tutti gli altri sport, da lunedì 18 maggio è iniziata la ripresa nei circoli, nelle società si è tornati a lavorare e gli appassionati hanno ripreso “col dritto e rovescio” sui campi in terra rossa o sul terreno sintetico.

«Al momento non si può ancora utilizzare il bar, non si possono utilizzare gli spogliatoi e nemmeno la scuola tennis può riprendere la sua attività – spiega Debora Carmassi del Tennis Club Ronchi Mare - dal 25 maggio è stato concesso di giocare la partita in doppio. Al momento i giocatori arrivano in tenuta sportiva e alla fine tornano a cambiarsi a casa, ma speriamo che presto venga concesso di riutilizzare spogliatoi e docce. Perché molti vengono nelle pause di lavoro, devono tornare in ufficio o altro, e diventa importante avere gli spogliatoi accessibili e funzionanti».

Intanto per tutti è importante aver superato il momento del Covid-19 ed aver riaperto, al resto ci si potrà pensare con più calma. C’è molta soddisfazione anche al tennis club Marina di Massa, situato in via Della Repubblica, e la responsabile Enny Bianchi ci dimostra tutta la sua contentezza per la ripresa. «Il tennis è uno sport e una attività molto importante per noi ma soprattutto per l’economia dell’intera provincia – dice Bianchi - a Massa-Carrara abbiamo ben otto circoli che lavorano sempre a ritmi altissimi, molti clienti che arrivano d’estate dal nord ci dicono che un territorio con tanti circoli e che lavora così tanto non esiste nemmeno in tutta la Lombardia». E ci si meraviglia del perché questo sport è così poco considerato dai non addetti ai lavori. «Noi abbiamo sette campi fra coperti e all’aperto – continua – dove si giocano la maggior parte dei tornei e si fa un gran lavoro con la scuola tennis e gli appassionati, siamo il circolo dove si disputano più tornei».

Ed effettivamente la zona apuana sembra perfetta per uno sport come il tennis legato al turismo di un certo livello e al relax: temperatura ideale, non troppo calda in estate e non troppo fredda in inverno, clima mite dunque, e poi un territorio incastonata tra il mare e le Apuane. Si può ospitare qualsiasi tipo di turismo e per ritemprare la muscolatura giocare bellissime partite di tennis. Sempre in mezzo al verde e a due passi dal mare. E nei prossimi giorni con il ritorno all’attività anche agonistica sentiremo il presidente della Federazione tennis regionale, Luigi Brunetti, e il delegato provinciale di Massa-Carrara, Giuliano Orlandi, per conoscere l’attività agonistica dei circoli e delle società e magari gli appuntamenti dei tornei. Perché il coronavirus ha fatto annullare tanti tornei e l’attività è sospesa fino a luglio, poi vedremo. —

Aldo Antola

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