Gioco
«Sport in crescita, ripartiamo dai giovani»
Paolo Gherardi: «Lavoriamo per rendere questa disciplina più moderna, serve dialogo tra società e con le istituzioni»
massa-carrara
In piena fase 2 il mondo dello sport è alle prese con la ripartenza. Nell’ambiente delle bocce c’è grande fermento e voglia di ricominciare. La Federazione italiana bocce, a seguito del decreto del Governo, ha diffuso il documento “Giocare a bocce nel modo più sicuro”, le società stanno prendendo i provvedimenti necessari, oltre a pensare a misure di più ampio respiro. Molto attivo è il vicepresidente di Fib Toscana e delegato Massa-Carrara Paolo Gherardi, in carica dal 2016. Atleta della specialità Volo per oltre 50 anni, è arrivato in Serie A con la maglia del Litorale di Marina di Carrara.
Gherardi, l’ambiente bocciofilo è al passo coi tempi?
«Sta lavorando per esserlo, e dove ancora non lo è deve diventarlo. La Fib sta muovendosi da anni per rendere la disciplina e l’ambiente moderni ed efficienti. Di recente sono state adottate nuove disposizioni, come sul sistema gestionale di gare e tesseramenti. È stato impegnativo trasmettere questa volontà, ma siamo riusciti a farne comprendere l’importanza e la necessità».
L’emergenza Covid ha fermato l’attività: cosa si è fatto in questi 3 mesi?
«Non si è giocato, ma siamo sempre rimasti in contatto tra dirigenti e con le società. Nell’ultima settimana ho partecipato a varie videoconferenze, ora mi preparo a partecipare a quella del giovanile».
Sul suo ruolo di dirigente sportivo?
«Significa mettersi al servizio delle persone che praticano e frequentano, dare la propria disponibilità per risolvere questioni. Per questo servono comunicazione, condivisione e una certa lungimiranza. Il dialogo con le società di Massa-Carrara non manca, così come con quelle di La Spezia».
I rapporti con le istituzioni e con i giovani?
«C’è dialogo, è importante che le amministrazioni locali siano al corrente delle attività, che le condividano e supportino. Per esempio, col Consorzio Riviera Toscana di Marina di Massa è nata l’anno scorso l’idea di organizzare una tappa del tour nazionale del Beach Bocce. Sui giovani stiamo lavorando a progetti scolastici, abbiamo aderito al Progetto “Scuole aperte allo sport” del Coni, stabilendo una collaborazione con 13 istituti di cui 3 a Massa-Carrara».
Da cosa riparte il mondo delle bocce?
«Mentre le Asd sono al lavoro per la riapertura degli impianti, si deve pensare a ripartire dai giovani, dalla comunicazione e dalla competenza dei dirigenti societari. In un momento come questo c’è bisogno di persone competenti e aggiornate che rendano le società solide e moderne, altrimenti si rischia di rimanere indietro». —
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