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Vendita della società Incontro col sindaco

Alessandro Tabarrani
Vendita della società Incontro col sindaco

Verso un contatto con gli emissari del magnate indiano interessato. E si valuta la domanda di ripescaggio in D 

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massa

Nonostante la dirigenza bianconera abbia ribadito ampiamente di non voler vendere, non si è ancora sopito l’interesse dell’imprenditore indiano nei confronti della Massese. I due emissari, Massimo Radicchi e Andrea Mencaraglia, stanno tenendo quotidianamente aggiornato il potenziale acquirente che ha già ricevuto informazioni circa la situazione debitoria dello storico sodalizio al 31 dicembre 2019.

Per il momento dunque l’interesse resta vivo, tanto che lo stesso imprenditore ha chiesto di rapportarsi con l’amministrazione comunale, attraverso una videoconferenza con il sindaco Francesco Persiani e l’assessore allo sport Paolo Balloni. Secondo quanto trapelato, già domani ci potrebbe essere un primo contatto video, con la volontà, da parte del potenziale acquirente, di farsi conoscere dalle istituzioni locali, magari illustrando per sommi capi il progetto pensato per rilevare la Massese. Sia chiaro, eventuali nuovi movimenti ci saranno solo se la dirigenza bianconera aprirà un piccolo pertugio rispetto a una situazione attuale dove, pare, non ci siano le condizioni anche solo per accennare una trattativa. In fin dei conti, al di là degli incontri istituzionali, è solo la proprietà della Massese che può decidere cosa fare.

Piuttosto, nelle ultime ore è circolata una voce circa la volontà della dirigenza bianconera di presentare, se sarà possibile, domanda di ripescaggio per la serie D. Il calcio dilettantistico, a causa della pandemia da Covid - 19, sta passando un periodo nerissimo e sono tante le società che rischiano di non partire nella prossima stagione. La serie D non fa eccezione rispetto alle altre categorie dilettantistiche, a parte le polemiche innescate dopo la decisione della Lnd che, a fronte dello stop al campionato, ha optato per la promozione in serie C delle prime classificate, facendo invece retrocedere direttamente le ultime quattro in Eccellenza. Al di là di questo, se nell’organizzazione della prossima stagione verranno contemplati anche i ripescaggi, appare ragionevole fare un tentativo. Se i parametri terranno conto, nel suo complesso, della storia e del bacino di utenza delle singole società, allora la Massese potrebbe avere delle chance, anche se ha terminato il campionato di Eccellenza nelle zone basse. Molto comunque dipenderà dal numero di squadre che non avranno la forza di ripartire: parlare ora di ripescaggio è perlomeno prematuro. —

Alessandro Tabarrani

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