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«Criteri extra-campo non hanno il favore di alcun sportivo»

luca barbieri
«Criteri extra-campo non hanno il favore di alcun sportivo»

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«Attendiamo le linee guida definitive su come si svolgerà questo finale di stagione». Replica così l'esterno azzurro Nicola Valente che ai microfoni social giallo azzurri sintetizza di fatto quella che è la posizione di piazza Vittorio Veneto, precisando: «È chiaro che il campo per l'atleta è il solo giudice che mette valide sentenze. Criteri nati da valutazioni extra-campo non possono trovare il favore di chi è uno sportivo».

E intanto, al netto del vertice della serata di ieri tra il ministro per lo sport Vincenzo Spadafora e la Figc, la C attende il Consiglio federale che potrebbe riunirsi già la prossima settimana (forse mercoledì 3 o lunedì 8 giugno) per valutare l'ipotesi maggiormente percorribile. Scartata la prima, uscita dall'assemblea dei club di C – ovvero stop al campionato, blocco retrocessioni e serie B per le prime classificate più il Carpi per il rapporto tra media punti e gare giocate – adesso il Consiglio dovrà valutare l'ultimo pacchetto di opzioni varato dal consiglio direttivo della terza serie (anche se c'è già chi si è dichiarato contrario): promozioni per le prime, retrocessioni per le ultime e spareggi. In che formula questi ultimi? Tutto da chiarire nei prossimi giorni alla luce di date, orari, linee guida e protocolli. E allora nell'attesa non resta che portare il calendario indietro di qualche mese, prima del blocco del calcio giocato.

«Questa stagione è stata quella della consacrazione con la maglia azzurra – riepiloga Valente – fin dalla preparazione ho avvertito sensazioni positive e con tali premesse sono stato in grado di esprimermi alla grande sfoderando prestazioni più che positive tanto dal punto di vista tecnico che fisico». Perché, commenta Valente, «giocare nelle squadre di mister Silvio Baldini è facile per chi ricopre ruoli offensivi. Le trame di gioco sono fluide, sugli esterni siamo sempre in movimento, oltre ad andare sul fondo, possiamo puntare la porta avversaria riempiendo l'area di rigore alla ricerca del pertugio giusto. La fiducia del mister è stata importante fin dall'inizio». «Il rammarico è non essere stati sempre a disposizione tutti contemporaneamente perché l'allenatore avrebbe avuto maggiori possibilità di alternarci e farci rifiatare», osserva, perché, chiosa, «a livello di organico c'è talmente tanta varietà e qualità che al completo sarebbe stato possibile realizzare l'impresa di giocare punto su punto la vittoria del campionato con il Monza».

“Uscendo” dal rettangolo di gioco, una delegazione azzurra capitanata da Massimo Maccarone con la partecipazione di Valentina Buttini – responsabile del settore femminile – e il giovane Alessandro Scaletti (in rappresentanza del settore giovanile) si è recata al centro trasfusionale del Noa di Massa, «per rispondere all'emergenza di sangue che in questi giorni non tende a migliorare rappresentando una priorità da soddisfare per l'intera comunità», comunica la Carrarese. —

luca barbieri

/altri servizi a pag. 11 e 12

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