Gioco
Trattativa per il club Tifoseria “tiepida”
La dirigenza ha sparato alto (200mila euro) agli emissari di un imprenditore indiano. Sembrano non esserci margini
massa
In casa bianconera gli ultimi giorni sono stati movimentati dalla notizia di un imprenditore indiano intenzionato a comprare la Massese. Massimo Radicchi e Andrea Mencaraglia, i due referenti del potenziale acquirente, hanno contattato l’attuale proprietà per cominciare a capire se vi siano i margini per una eventuale trattativa. Tuttavia, i dirigenti bianconeri hanno immediatamente congelato ogni possibilità di aprire un vero e proprio confronto, comunicando senza mezze misure che la Massese non è in vendita. La cifra di 200mila euro, sparata come condizione unica per approfondire il discorso, si è poi venuto a sapere, non è stata altro che una provocazione per ribadire di non volere assolutamente cedere il passo. I margini per una riapertura al dialogo sembrano quasi nulli.
Per loro conto, Radicchi e Mencaraglia hanno reso edotto l’imprenditore indiano sulla situazione, stante il lavoro che i due emissari stanno facendo per valutare il bilancio della società al 2019, anche attraverso un contatto avuto con Nicola Cencetti che, quando lo storico sodalizio era finito momentaneamente nelle mani dei tifosi, aveva ricoperto il ruolo di presidente. Insomma, tutto lascia pensare che molto difficilmente si possa aprire una vera e propria trattativa per la cessione della società. Oltre ad aver ribadito che la Massese non è in vendita, la proprietà ha sottolineato come si stia già muovendo per affrontare la prossima stagione nel migliore dei modi. Per quello che riguarda invece la tifoseria, attraverso i social la reazione alla notizia dell’interessamento di un imprenditore estero nei confronti della Massese è stata tiepida.
A proposito della prossima stagione dilettantistica, che partirà chissà quando, tutto lascia pensare che saranno diverse le squadre che dopo questa pandemia non riusciranno a iscriversi ai rispettivi campionati. A parte i ricorsi che sono attesi dopo la decisione, per quello che riguarda la serie D, di fare retrocedere direttamente le ultime quattro, è assai probabile che si aprano interessanti possibilità circa eventuali ripescaggi nella massima serie dilettantistica. Per ciò che concerne invece i campionati dall’Eccellenza sino alla Terza categoria, si aspetta l’ufficialità della linea adottata dal Comitato regionale toscano che ha deciso di promuovere le prime, bloccando però le retrocessioni. Se ne vedranno delle belle, anche per quello che riguarda i ripescaggi. —
Alessandro Tabarrani
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