La protesta
Giorni caldi per capire il futuro, si decide tra oggi e il 3 giugno
carrara
Una manciata di giorni. Oggi dovrebbe arrivare il primo verdetto, all'interno dell'incontro tra i vertici della Figc e il ministro per lo sport Vincenzo Spadafora. Linee guida e protocolli, allenamenti, scenari per il via ai campionati professionistici, tutto sul tavolo della riunione per ricominciare a capire le modalità della ripresa. Ovviamente si partirà dalla massima serie, dalla cadetteria, ma poi inevitabilmente nella discussione finirà anche la serie C. L'altra data da segnare sul calendario è ancora in via di definizione (potrebbe essere mercoledì 3 giugno) ed è quella del consiglio federale della Figc.
In queste due date si deciderà molto del futuro prossimo del calcio professionistico e quindi anche di quello della Carrarese di mister Silvio Baldini. La Lega Pro nell'ultima assemblea dei club, ricordiamo, aveva proposto lo stop del campionato, il blocco delle retrocessioni e le promozioni per le prime in classifica dei gironi più la scelta della quarta promossa secondo il “merito sportivo” che sembrava premiare il Carpi (terzo, ma in vantaggio per il coefficiente tra partite e punti). Un pacchetto di scelte che aveva fatto discutere – anche la Carrarese si era subito detta contraria – e che nell'ultimo consiglio federale era stato rispedito al mittente: si finirà la stagione sul campo.
Ecco allora la nuova proposta, uscita nelle ultime ore dal consiglio direttivo della Lega Pro, da presentare al prossimo consiglio federale della Figc e che sembra già destinata a far discutere. In serie B, da quello che emerge in sintesi, le prime classificate per girone: Monza, Vicenza e Reggina. Riaperto, inoltre, anche il discorso per le retrocessioni (scendono nei dilettanti le ultime) e per le altre si faranno gli spareggi. Con playoff aperti (a tutte le 28 squadre che ne hanno il diritto) a chi vorrà disputarli. Difficile, come avevamo scritto, far riprendere la serie C dalla regular season, con 11 giornate al termine, prendendo il caso degli azzurri. Le decisioni verranno sancite nei prossimi giorni, da lì si potrà tornare a parlare di calcio giocato, a partire dagli allenamenti. Si potrà dunque ritornare in campo soltanto dopo aver ripreso il ritmo partita: giugno archiviato, restano luglio e agosto (fino al 20, termine ultimo per finire la stagione come annunciato dalla Figc).
«Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i 60 medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti e non parlare il linguaggio della verità?», aveva inoltre tagliato corto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Insomma, ora ecco una nuova proposta ricalibrata: promozioni per le prime, retrocessioni per le ultime e spareggi per le altre. L'altro scenario, di cui abbiamo scritto nell'edizione di ieri, è quello invece di un format completamente rivoluzionato con una serie B più ampia e con modifiche nell'assetto della C e dei dilettanti. —
luca barbieri
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