Gioco
Khanin lascia l’Apuania per andare in Polonia «Due anni fantastici»
carrara
Incassata la conferma di Bojan Tokic per la prossima stagione nel massimo campionato nazionale di serie A1, l’Apuania Carrara tennistavolo saluta invece Aleksander Khanin: il classe 1998 bielorusso, dopo due anni di permanenza, saluta dunque Carrara per andare a misurarsi nella superlega della Polonia, altra impegnativa competizione di livello internazionale. Sasha Khanin quest’anno in campionato, fino allo stop dovuto all’emergenza sanitaria, aveva giocato con una percentuale del 73,9% e si era ben distinto in Coppa Italia (dove l’ Apuania Carrara è arrivata seconda).
Così il presidente del club Guglielmo Bellotti: «Ringraziamo Sasha, ragazzo molto professionale ed educato, per questo siamo stati contenti e onorati di averlo avuto con noi per questi due anni e auspichiamo che possa far bene altrove e possa scalare in fretta le classiche internazionali, gli auguriamo di poter percorrere la stessa strada degli sloveni Deni Kozul e Darko Jorgic che dopo la nostra esperienza sono volati verso alti livelli». Sul possibile sostituto, «abbiamo in corso molti contatti per trovare le giuste soluzioni», sottolinea Bellotti.
Queste le parole di Aleksander Khanin al commiato con l’Apuania Carrara tennistavolo: «Ringrazio tutto lo staff dell’Apuania Carrara a cominciare dal presidente Bellotti per questi due anni fantastici, sapevo di Carrara prima di venire, ma poi la realtà ha superato le mie aspettative, non è facile descrivere come ci si sente in questa società, sono stato benissimo, tutti hanno collaborato e mi hanno aiutato in modo perfetto con stile e simpatia, mettendomi a mio agio in ogni situazione per farmi senti come a casa, e ci sono riusciti, e spesso hanno fatto anche oltre quello che era dovuto».
Prosegue il talento bielorusso: «Auguro all’Apuania Carrara le migliori soddisfazioni sportive. I rapporti interpersonali che ho instaurato sicuramente rimarranno nella mia memoria e conto appena questa problematica sanitaria sarà passata di venire a Carrara per salutare tutti e fare una di quelle stupende cene assieme alle quali mi hanno abituato», conclude il classe ’98 ormai ex giocatore dell’Apuania. —
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