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chi sarà promosso 

Spiraglio per la Carrarese in una serie B a 40 squadre

Luca Santoni
Spiraglio per la Carrarese in una serie B a 40 squadre

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carrara

Carrarese promossa d'ufficio in una super Serie B a 40 squadre? Non è fantacalcio, ma una ipotesi realistica. Questa sarà la settimana decisiva per il calcio italiano, in attesa del Consiglio Federale che si riunirà domani alle 12. Uno dei temi prioritari sarà la ripartenza della Serie A, sulla scia di quanto accaduto in Germania. Gravina vorrebbe applicare una linea unica per tutti i campionati professionistici: quindi ripartenza della Serie A, seguita poi dalla B. Difficile, invece, che la Serie C possa avere i mezzi per sostenere il peso economico del protocollo sanitario.

Come sbrogliare quindi la matassa? Il Decreto Rilancio varato dal Governo garantisce alla Figc ampi poteri sulla stagione in corso e sulla prossima. Un grosso vantaggio, perché in merito alle decisioni che saranno prese dal Consiglio Federale, le società scontente avranno margini ridottissimi per presentare ricorsi e i tempi giudiziari saranno altrettanto brevi, proprio per scongiurare gli strascichi infiniti già vissuti qualche stagione fa. Se la C non potesse più scendere in campo, come si decideranno le promozioni ed eventuali retrocessioni? Gli equilibri di potere, che si stanno delineando fra le leghe, potrebbero giocare a favore della Carrarese, portando ad una Serie B a 40 squadre, divisa in due gironi. Il club apuano, secondo in classifica, rientrerebbe tra le promosse in cadetteria, tramutando così in realtà un sogno atteso dal 1948.

A delineare questa strada sono le parole rilasciate a Tuttomercatoweb da Cosimo Sibilia, presidente della LND, che aprono le porte per una riduzione epocale delle squadre professionistiche da 100 a 60, con due gironi di B a 40 club: «Io ho sempre sostenuto che 100 squadre professionistiche siano troppe. Il sistema non regge più, a maggior ragione adesso, e una revisione dei campionati in quell'area è assolutamente necessaria. Con i poteri attribuiti ora dal Decreto Rilancio abbiamo la grande occasione per riformare il nostro calcio. L’attuale governance federale aveva già avviato la riflessione sulla riforma dei campionati, ma poi tutto si è interrotto per far fronte all’emergenza. È credibile che in questo contesto straordinario il dibattito possa trovare finalmente una soluzione». Anche il presidente della Lega B Mauro Balata su Adnkronos spinge per le riforme: «Il momento di grave crisi che sta interessando il sistema calcistico, e che secondo gli analisti perdurerà per molto tempo, impone alla dirigenza che guida il movimento di mettere mano a quelle riforme necessarie a mettere in sicurezza il sistema e per questo non più rimandabili». Balata aggiunge: «La Lega B è pronta a intraprendere questo profondo percorso di rinnovamento e sviluppo nella direzione di un calcio rinnovato, moderno sostenibile. In tale senso auspico un'iniziativa forte della Federazione e leggo con piacere che il presidente Sibilia e la Lega Nazionale dilettanti sono determinate ad attivarsi da subito in questa direzione». —

Luca Santoni

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