Il Tirreno

seconda categoria 

Angeli (Podenzana): «Le prime dei gironi sono da promuovere, e stop retrocessioni»

bruno fazzini

2 MINUTI DI LETTURA





massa-carrara

Mentre la Lega attende l'input dai vertici per terminare con tutte le categorie minori, riprendiamo il nostro sondaggio con gli addetti ai lavori della Seconda categoria in questi mesi senza calcio. È il turno di Yuri Angeli, tecnico dell'Atletico Podenzana, che allo stop era al secondo posto a -4 dal Romagnano.

«Come tutte le società siamo in attesa della decisione della Lnd - inizia Angeli - si sta parlando con insistenza della sospensione. Se penso alle gare che si sarebbero dovute giocare e alla classifica, un po’ di rammarico viene, però quello che è successo è stato un fulmine a ciel sereno per tutti, di una gravità enorme, quindi non possiamo fare altro che prendere con serenità ogni decisione». Come state passando questo periodo di inattività? «Si vivono sensazioni altalenanti, da una parte ti manca l'andare al campo, i ragazzi, le tensioni delle partite, la vita di spogliatoio, dall'altra sai benissimo che la cosa più importante è la salute, e quando senti e leggi di persone che soffrono o che purtroppo non ci sono più ti rendi conto che è stato un bene bloccare tutto».

Prosegue Angeli: «Il nostro è stato un campionato strepitoso, e anche se mancavano ancora tante partite a mio avviso abbiamo dimostrato di essere una squadra con tutte le carte in regola per infastidire qualsiasi formazione, e che poteva sognare di raggiungere obiettivi importanti. I ragazzi non possiamo fare altro che ringraziarli per come hanno onorato la maglia». «Penso che finire il campionato sarà difficile - aggiunge il mister dell’Atletico Podenzana - qualora si decidesse per la sospensione penso che sia importante decidere il prima possibile la metodologia delle promozioni e delle retrocessioni. Fosse per me farei andare su le prime e bloccherei le retrocessioni. In caso di pari meriti o di squadre con una partita in meno e con solo 3 punti di differenza farei doppia promozione. Una volta deciso questo, capire se la prossima stagione può partire e determinare subito le date di partenza, per consentire alle società di muoversi per tempo. Un inizio che andrebbe comunque posticipato a ottobre». Quali saranno le conseguenze di questo stop? «Il periodo che stiamo vivendo è il più brutto dal dopoguerra - conclude Angeli - il fattore economico graverà molto sulle società dilettantistiche che sopravvivono grazie alle feste paesane, che quest'anno difficilmente si potranno organizzare, e con le sponsorizzazioni di attività private, messe in seria difficoltà. Mi auguro che la Lnd si dimostri attenta e vicina alle realtà sportive, e venga incontro alle società con delle agevolazioni fiscali, altrimenti ho paura che qualche squadra non riesca a sostenere le spese vive». —

bruno fazzini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web