Gioco
«Il problema vero è: come ripartiremo?»
Il tecnico, che in bianconero ha passato ben quindici anni, parla della società: «I dirigenti stanno facendo il massimo»
massa
«Ci vuole un bagno di umiltà da parte di tutti per organizzare bene la ripartenza». L’ex bianconero Fabio Angelotti (una vita in maglia Massese) ha detto la sua circa il momento che il calcio sta attraversando anche a livello giovanile dinanzi all’emergenza Covid -19.
«Credo che sia stato giusto fermarsi a livello giovanile, il problema vero però è che ancora non si sa in che modo riprendere le attività nei prossimi mesi. Lo stesso discorso lo faccio per i campionati dilettantistici che dovrebbero fermarsi. Dinanzi ad una emergenza del genere è difficile gestire le varie situazioni anche perché non eravamo preparati per affrontare tutto questo. Ci vuole un protocollo chiaro con le misure da adottare per poter ripartire in sicurezza anche a livello giovanile. Certamente ci saranno delle ripercussioni considerando che le società dei dilettanti hanno perso degli incassi importanti come quelli relativi all’organizzazione dei tornei. Probabilmente ci sarà una selezione; mi auguro di sbagliarmi, ma qualcuno non avrà la forza di ripartire».
Anche la Massese attende di sapere cosa accadrà considerando anche una classifica che la vede in una situazione particolarmente delicata. «Dispiace tantissimo vedere la Massese che soffre in questa maniera - ha aggiunto Angelotti - ancora ci sentiamo regolarmente tra i giocatori che vinsero il campionato di C2 nella stagione ’90/91 e poi ogni anno ci vediamo nella festa dell’Orgoglio Massese che coincide con il Memorial Nino Vita. Per quello che mi riguarda, tra giovanili e prima squadra, ho passato quindici anni con la maglietta bianconera addosso, non so quanti possono vantare così tanti anni nella Massese. Tra di noi ne parliamo spesso ed è un peccato vedere una situazione del genere. Purtroppo la Massese rispecchia l’andamento a livello economico della città, e credo che i dirigenti che hanno in mano la società in questo momento stiano facendo il massimo delle loro possibilità. La Massese meriterebbe di stare in campionati consoni al suo blasone e mi auguro che ci siano imprenditori in grado di aiutare l’attuale dirigenza. Ci vorrebbe un aiuto da tutta la città, quindi anche dall’amministrazione per creare i presupposti per l’entrata di imprenditori in grado di rafforzare il quadro dirigenziale. Viviamo in un territorio splendido, mi sembra impossibile che non ci siano imprenditori disposti a investire da noi, magari dando una mano anche alla Massese», chiude Angelotti. —
Alessandro Tabarrani
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