Gioco
Verso lo stop ai dilettanti Decide venerdì 8 maggio il Consiglio federale della Lnd
massa-carrara
In questi ultimi giorni si registra una frenata per quanto riguarda la ripresa con dovuti protocolli per il calcio professionistico. Lo ha detto chiaro il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.
Se per i professionisti il rischio è ancora grande, figuriamoci per le categorie inferiori, dalla serie B in giù, compreso il mondo dilettantistico. La lunga attesa delle società dilettantistiche è per venerdi 8 maggio, giorno del Consiglio federale della Lnd. Così il presidente Cosimo Sibilia: «Faremo fino all'ultimo tutto il possibile per tornare in campo. Ci sono circa 10 giornate per chiudere i campionati, alcuni gironi finirebbero prima per il numero diverso di partecipanti. Faremo tutti gli sforzi fino a quando non ci sarà detto che non è possibile, con tutte le garanzie di carattere sanitario. Rassicurazioni però non le posso dare».
La percezione delle nostre squadre, in particolare le tre dell'Eccellenza quali Pontremolese, Massese e San Marco Avenza, poi le due di Prima categoria ovvero Serricciolo e Don Bosco Fossone, e le 21 compagini tra Seconda categoria (Atletico Podenzana, Monzone, Fivizzanese , Filattierese, Monti, Atletico Carrara dei Marmi, Ricortola, Polisportiva Attuoni Avenza e Romagnano) e Terza categoria (Cerreto, Mulazzo, Vallizeri, Villafranchese, Fosdinovo, Palleronese, Spartak Apuane, San Vitale Candia, Rangers Soliera e Tirrenia Marina), oltre al calcio giovanile, rimane quella di una ripresa molto difficile per non dire inverosimile. Intanto c’è da trovare una sorta di "intesa" su retrocessioni e promozioni, in prospettiva per quello che potranno essere i nuovi campionati. — b.f.
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