Il Tirreno

«Ripartire sarà dura, ma il nostro sforzo va premiato»

Luca Santoni
«Ripartire sarà dura, ma il nostro sforzo va premiato»

carrarese/ dal 18 maggio via libera agli sport di squadra 

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carrara

Apertura del premier Conte verso lo sport. Durante la sua ultima conferenza stampa, il presidente del Consiglio ha stabilito che dal 4 maggio potranno tornare a svolgersi gli sport individuali, mentre per gli sport a squadre si dovrà attendere il 18 maggio.

«Prima di quella data – commenta il direttore generale della Carrarese Gianluca Berti - ci sarà una riunione importante il 4 maggio, l'assemblea di Lega, che si pronuncerà e dirà come ci si dovrà comportare. Secondo me è dura, molto dura. Stiamo aspettando di capire cosa verrà fuori da questa riunione. Sicuramente noi faremo valere i nostri diritti, perché siamo secondi in classifica».

Quale sarà il punto di maggiore criticità? «La ripartenza del campionato. Vedo che hanno bocciato il protocollo in Serie A. L'unica cosa positiva è che l'epidemia sta calando, ma prima che la situazione torni a regime, ci vorrà del tempo». Il rischio sarà quello di dover trovare una soluzione a tavolino? «A tavolino penso che non sia legittimo. Se si ferma il campionato, dovranno studiare qualcosa per le promozioni, altrimenti si andrà verso una marea di scontenti. La Carrarese è arrivata seconda dietro al Monza, che al 95% vincerebbe il campionato in tutti e tre i gironi. Noi abbiamo fatto un grande sforzo, siamo arrivati secondi dietro la corazzata più forte di tutta la Serie C e chiediamo che il nostro sforzo sia premiato. Vogliamo la possibilità di giocarci la promozione anche con playoff ristretti tra le seconde e la miglior terza».

Non si rischierebbero i ricorsi delle squadre escluse? «Allora si dovrebbe completare pure la Serie A e far disputare playoff e playout in Serie B, ma se così non può essere? Vedo che il Bari parla, il Carpi parla ed è giusto che anche la Carrarese abbia le sue chance. Noi per arrivare secondi abbiamo rinunciato al minutaggio. Abbiamo fatto sacrifici, ma adesso devono darci anche un merito. Siccome siamo di fronte ad un problema straordinario, è giusto che si prendano soluzioni straordinarie. Per esempio, quando giocavo nel Palermo con mister Baldini nella stagione 2003-04, si fece la Serie B a 24 squadre con sei promozioni: cinque dirette e la sesta decisa con uno spareggio interdivisionale tra Fiorentina e Perugia. Fosse per me, manderei in B tutte le seconde e le terze. Inoltre leggo che non ci saranno retrocessioni: c'è qualcosa che non quadra. Va bene tutto, io gioco per vincere il campionato, ma c'è un problema, perché se si fanno i playoff per andare in B, allora è giusto fare anche i playout per non retrocedere in D».

Direttore, un'ultima considerazione, domenica 26 aprile si sarebbe dovuta giocare l'ultima giornata della regular season. «A pensarci fa impressione. Purtroppo è andata diversamente. Stiamo contando tantissimi morti. È stato giusto fermarsi, però adesso bisogna cercare di ripartire». —

Luca Santoni

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