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parla la titolare debora carmassi 

Tennis, al Ronchi Mare tutto fermo: «Non riusciamo neppure a ristrutturare i campi»

Aldo Antola
Tennis, al Ronchi Mare tutto fermo: «Non riusciamo neppure a ristrutturare i campi»

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Massa

Anche il tennis ha dovuto fermarsi davanti al mostro invisibile del Covid-19. Ne parliamo con Debora Carmassi, maestro dal 2010 e che dall’anno successivo gestisce uno dei più bei circoli della zona: il Tennis club Ronchi Mare di Via Rossini a Ronchi.

«Sono maestro nazionale dal 2010 - dice subito Debora Carmassi, nipote e figlia di ex calciatori - e dal 2011 gestisco uno dei 4 circoli di tennis affiliati alla Fit (federazione italiana tennis) della città di Massa, il Tennis Club Ronchi Mare di Via Rossini a Ronchi. Il Tennis Club Ronchi Mare, si trova in una delle pinete più belle della nostra riviera e dispone di 9 campi in terra battuta, di cui 3 coperti con struttura fissa e un punto ristoro; il circolo gestisce una scuola tennis riconosciuta dalla Fit nella quale collaborano gli istruttori Lorenzo Aliboni, la dott. Giulia Cerutti e i preparatori fisici Martina Farina e Donato Quinto, dottori in scienze motorie. Il circolo organizza dal 2016 il Torneo più importante della stagione l'open Ronchi Mare che quest'anno sarebbe arrivato alla sua 5ª edizione e che in quelle passate ha visto la partecipazione di giocatori professionisti fino alla seconda categoria come Federico Maccari, Matteo Trevisan e Walter Trusendi».

Dunque ora è tutto fermo, immaginiamo che abbiate subito danni anche voi come tutti?

«E’ vero che nel tennis non abbiamo contatti fisici e tra un giocatore e l’altro ci sono più di 20 metri ma giustamente sono state adottate regole di stop per tutti, e ci dobbiamo adeguare noi come i grandi tornei. I danni? Il mio circolo (Ronchi Mare) per esempio ha 12 tornei nazionali ed avevamo già in programma insieme al circolo di Marina di Massa quello della “Kinder” con 180 iscritti provenienti da tutta Italia, potete immaginare quanta gente coinvolge, per Pasqua viene sempre una società svizzera che si allena per il Clinic Stage, era già tutto prenotato compreso l’albergo La Stella della Versilia di Buffon col quale abbiamo una convenzione, tutto saltato e con noi lavorano 10 persone. E’ sempre tutto organizzato, oltre a campi regolari dobbiamo avere un certo spazio e poi il calendario ce lo fanno dalla federazione di Roma. Senza pensare al blocco di tutti gli atleti e dei bambini delle scuole tennis, ottanta, con le rispettive ottanta famiglie dietro».

Quante sono le categorie che avete?

«Noi copriamo tutte le categorie – continua la direttrice del circolo - dai cinque anni ai professionisti , nemmeno loro possono allenarsi. Ed è fermo anche il punto ristoro, ovviamente. E naturalmente mancheranno anche le entrate che facciamo dai tornei di beneficenza, ogni anno due, quello per la Ricerca del tumore al seno delle donne e quello per il Congo, il Play For Africa. Insomma la nostra attività è piena e porta nella zona tennisti, turisti e tanta promozione. Per esempio quest’anno avevamo uno stage con sponsor importante, Karhu fornito dalla famiglia Arese, il mezzofondista olimpico, ed avevamo programmato un gemellaggio con la Federazione Inglese, una grossa novità portare qui quella federazione, una promozione turistica incredibile».

Ospiti illustri ne arrivano da voi?

«Sì qui vengono ad allenarsi molti professionisti e personaggi importanti, come Filippo Grassia giornalista Rai e personaggio molto conosciuto, Claudio Sottili ed altri».

Ed il mantenimento della struttura, se tutto è fermo?

«Ecco un altro grosso problema – termina Debora Carmassi, la dinamica maestro che dirige la scuola, gestisce Ronchi Mare e si spende anche per gli altri essendo consigliere comunale a Montignoso - ed infatti non riusciamo a rifare i campi (sono tutti in terra rossa) perché sono ferme anche le industrie, guarda caso sono tutte di Cremona dove ha imperversato il virus che producono questa terra e i fornitori non riescono a mandarcela».

Aldo Antola

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