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Caccavallo compie 33 anni: «Mi godo la famiglia»

Luca Santoni
Caccavallo compie 33 anni: «Mi godo la famiglia»

L’ala destra festeggia in clausura forzata e con il tutore dopo l’operazione al piede. «A fine mese tornerò ad allenarmi»

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Ha compiuto 33 anni, «ma fisicamente ne ho 23», tiene subito a precisare. Giuseppe Caccavallo ieri ha festeggiato il suo compleanno, ovviamente in casa, come è richiesto in questi tempi di coronavirus, insieme alla moglie e ai figli, circondato dagli affetti più cari. «Questo è anche il modo migliore – commenta l'ala destra della Carrarese - purtroppo non si può fare nulla, ma va bene così. Mi sto godendo di più la famiglia. I miei figli mi hanno portato il dolce a letto. È stato molto bello».

Come hai trascorso questi giorni di clausura forzata? «Ho potuto fare poco o niente. Mi riferisco agli allenamenti, perché il 13 marzo scorso mi sono dovuto operare nuovamente al piede, per risolvere definitivamente la ferita. Ho dovuto usare ancora le stampelle. Finalmente adesso le ho messe da parte, ma dovrò rimanere altri 4/5 giorni col tutore. Quando potrò muovermi, ricomincerò a fare esercizi». Quindi, per quanto riguarda le tue condizioni fisiche, la svolta è finalmente vicina? «Per fine mese potrò ricominciare a fare qualcosa. Vediamo cosa accadrà. Siamo tutti in attesa di conoscere il nostro destino, capire se potremo tornare ad allenarci oppure no e se potremo terminare il torneo».

È quello che si chiedono tutti coloro che vivono la realtà del pallone. Ci saranno ancora i tempi per chiudere un campionato lungo e complesso come la Serie C, che dopo la regular season prevederebbe playoff e playout? «Se a maggio arrivasse il via libera alle squadre per allenarsi, il campionato potrebbe terminare tra giugno e luglio. Speriamo che sia così. Oppure potrebbero anche far disputare direttamente la fase finale dei playoff tra le seconde e le terze qualificate, così potremmo giocarci le nostre chance per andare in Serie B. Aspettiamo e vediamo, se ci faranno giocare. La speranza è quella. Anche se fosse in estate, non sarebbe un problema». Insomma, tu preferiresti giocare. «Prima di tutto bisognerebbe salvaguardare la salute di tutti quanti. Se poi ci fosse la possibilità di giocare a giugno e luglio, saremmo tutti contenti. Noi non ci stiamo giocando la salvezza, ma la chance di andare in Serie B e vorremmo farlo, mettendoci in mostra in campo».

Col problema al piede risolto, la riapertura dei campionati a giugno per te rappresenterebbe una grande seconda opportunità. «Per me è stata un'annata tribolata. Dovrò rimettermi a posto fisicamente, non sarà facile, perché sono fermo da mesi. Aspettiamo e vediamo cosa arriverà nelle prossime settimane». —

Luca Santoni

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