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Don Bosco e Serricciolo «Prossimo anno difficile, mancheranno le risorse»

bruno fazzini
Don Bosco e Serricciolo «Prossimo anno difficile, mancheranno le risorse»

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Prosegue il nostro sondaggio agli addetti ai lavori delle squadre dalla Prima alla Terza categoria sul difficile momento che sta attraversando il paese. Partiamo dalla Prima categoria con Serricciolo e Don Bosco Fossone, al momento dello stop i lunigianesi erano terzi a meno sette dalla capolista Capezzano Pianore e dientro i Meridien di Larciano, carrarini invece terzultimi un punto sopra il Ponte a Moriano ma a -11 dai Diavoli Neri di Gorfigliano quartultimi, dunque a rischio retrocessione in Seconda categoria.

Andrea Gilli, patron del Serricciolo: «Stavamo facendo un ottimo campionato anche se si poteva fare meglio ma diversi infortuni e squalifiche di ragazzi importanti hanno pesato non poco in alcune circostanze. C'è anche da dire che ripartire dopo il mancato ripescaggio non era facile ed in questo il mister ed i giocatori sono stati molto bravi. Nelle ultime sei giornate da giocare potevamo toglierci ancora tante soddisfazioni, con diciotto punti a disposizione e con diversi scontri diretti tra le squadre di vertice tutto poteva accadere. Per quello che riguarda la nostra società saremo più che felici di poter finire questo campionato che sarebbe la cosa più giusta ma penso che le probabilità siano pochissime. Il difficile comunque sarà ripartire per una nuova stagione dove mancheranno sicuramente risorse dovute giustamente alla situazione attuale a livello nazionale e mondiale. Speriamo di poter ripartire perché non sarà solo un problema nostro ma della maggior parte delle società».

Poi il Don Bosco Fossone, con l'energica presidentessa Marina Ceccarelli - da diversi lustri al timone del club giallorossoblu - con una analisi concisa fotografa la stagione appena interrotta : «La stagione della mia società è stata abbastanza travagliata ma io e il mio staff eravamo a conoscenza in quanto siamo tutti consapevoli delle scelte che abbiamo fatto, la Scuola Calcio prima dello stop andava discretamente, il settore giovanile è praticamente ripartito da zero e stavamo buttando le basi per il futuro. Per la Juniores regionale a mio avviso abbiamo ottenuto meno rispetto al valore della squadra e dello staff che la segue, la prima squadra formata da tanti giovani con un grande capitano come Gianluca Agnesini con qualità umane e sportive significative soprattutto nei momenti di difficoltà stava lottando e dando il massimo».

Prosegue Ceccarelli nel suo commento: «In questo momento confesso che faccio fatica a parlare di calcio, classiche e futuro in quanto personalmente ritengo che la battaglia che stiamo combattendo per la salute di tutti è in primo piano, quello che mi sento di dire è un grazie infinito a tutti i miei collaboratori e colgo l'opportunità che mi date per salutare tutte le società sportive con l'augurio di incontrarci presto magari in campo». —

bruno fazzini

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di Redazione web