Il Tirreno

il punto 

Appello al governo per aiutare i giocatori sotto i 50mila euro

L.B.

Le Associazioni dei calciatori e degli allenatori con la Lega sollecitano ammortizzatori sociali e l’immissione di liquidità

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Carrara

La serie C e le associazioni di allenatori e calciatori lanciano un appello al governo: liquidità, ammortizzatori sociali e tutele soprattutto verso chi percepisce ingaggi più bassi, per far fronte alla questione economica delle società in questo periodo. Mentre va avanti la sospensione degli allenamenti, si è tenuto un altro vertice, sempre in call-conference, ovviamente, per un nuovo punto della situazione per provare a risolvere, per quanto possibile, il rebus sul futuro dei club (e dei tesserati). Questa volta gli interlocutori sono stati i rappresentanti degli allenatori, dei calciatori e i vertici della Lega Pro: tutti attorno al «tavolo permanente» virtual sull'emergenza Covid-19. La riunione tra Damiano Tommasi (Associazione Italiana Calciatori) e Renzo Ulivieri (Associazione Italiana Allenatori di calcio) con la Lega Pro si è tenuta quindi nei giorni scorsi. Punto caldo «la situazione economico-finanziaria» della terza serie. Un aspetto molto sentito, come abbiamo scritto più volte. Nodi che in queste settimane hanno sottolineato anche molti giocatori della Carrarese di Silvio Baldini: da Giuseppe Caccavallo a Michele Murolo, passando per Massimo Maccarone e Simone Ciancio, tra gli altri, che hanno invocato una maggior chiarezza nelle strategie delle istituzioni e hanno evidenziato la complessità del sistema calcio in serie C. «Le parti si sono concentrate nell'analizzare la situazione dei tesserati che percepiscono un reddito inferiore ai 50mila euro annui e hanno assunto il comune impegno, valutata la specificità della serie C, di tutelare in particolar modo tali fasce di tesserati che la crisi ha colpito maggiormente, consci della sensibilità che per tale situazione hanno anche la Federazione e le altre componenti del sistema», spiega una nota della Lega Pro in cui si riporta l'esito dell'incontro virtuale tra le parti. E da qui viene lanciato poi un «accorato appello» al governo e al parlamento «affinché si riesca in tempi rapidi a intervenire in due direzioni: da un lato attraverso la concessione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali anche per i tesserati sotto i 50mila euro di reddito annuo, strumento assolutamente necessario e indifferibile in questo momento, e dall’altro attraverso l’introduzione di strumenti ad hoc che consentano ai club di sopperire alla carenza di liquidità e ai danni cagionati dal maledetto virus», chiedono dalla Lega Pro e dalle associazioni alle istituzioni. «Non abbiamo molto tempo, dobbiamo nell’immediato avere “un po’ di benzina”, acquisire subito e poter utilizzare gli ammortizzatori sociali. Con Aic e Aiac c’è l’impegno di tutelare le fasce deboli e più esposte degli atleti e dei tecnici. Si lavora sul territorio, è la scelta migliore. Questo ci impone la profondità della crisi. In ogni club la conoscenza dei problemi è più profonda e più diretta, si conoscono. Il tavolo di coordinamento resta in piedi, è come se avessimo dato vita ad un comitato di crisi», questa la chiosa del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.

L.B.

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