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Murolo: «Sì all’accordo sui contratti con ogni singolo club»

luca barbieri
Murolo: «Sì all’accordo sui contratti con ogni singolo club»

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«La salute prima di tutto, ma ci vuole anche chiarezza». Il messaggio in sintesi è questo. Quello che lancia Michele Murolo, difensore alla terza stagione nella Carrarese di Silvio Baldini, che prova a fare il punto della situazione in queste settimane di stop e con il rebus campionato (e contratti) all'orizzonte. Lo fa attraverso il portale “TuttoC”.

«È stato assolutamente doveroso fermare i campionati. E credo che non ci saranno le condizioni per riprendere nelle prossime settimane», dice il centrale azzurro che poi aggiunge: «Il virus è pericoloso e noi dobbiamo tutelare la nostra salute. Umanamente dispiace a tutti non scendere in campo, ma ci sono problemi molto più seri e la vita è una. Se ci diranno di tornare a giocare saremo tutti contenti e d'accordo a patto che ci siano le condizioni giuste e che l'atleta sia tutelato assieme alla sua famiglia». Questo il primo aspetto della questione, il più importante.

Poi c'è spazio anche per la fase successiva: a partire dalla gestione dei contratti. «A mio avviso la soluzione è semplice: ogni calciatore, in rappresentanza della sua squadra, va a parlare con la proprietà e cerca una soluzione che possa accontentare tutti. Ma se l'Associazione italiana calciatori, a oggi, ha fatto tante chiacchiere senza proporre nulla, io di cosa vado a parlare con un presidente? Troppe parole al vento e pochissimi fatti, è una situazione paradossale che danneggia i calciatori e non è giusto», suggerisce e sottolinea Murolo, che arriva così a commentare l'ipotetico scenario del taglio del 30% dell'ingaggio.

«Bisogna rapportare tutto ai singoli guadagni e alle categorie. Se si dovesse riprendere a giocare, non vedo perché dovremmo perdere 4-5 mensilità che ci spettano. Viceversa ci si siede a tavolino e si cerca di trovare una soluzione direttamente con la società di appartenenza. Oggi non ci sono ingaggi importanti e ci tengo ad aggiungere una cosa che potrebbe risultare impopolare: non sputo sui 1100 euro proposti, ma sono totalmente contrario alla cassa integrazione. Cosi mi distruggi, non mi fai un favore», precisa il difensore marmifero, che auspica poi «un punto d'accordo che possa accontentare entrambe le parti».

In coda la chiosa sul rapporto con la società di piazza Vittorio Veneto. «Sono qui da tre anni, proprio per questo dico che ogni tesserato deve trovare un accordo con il proprio club perché non si può rovinare un rapporto così lungo. A me non hanno fatto mai mancare nulla, sia la dirigenza sia il tecnico Baldini, ci hanno ribadito che la vita è una sola e la salute è la priorità. Sin dal primo giorno di emergenza abbiamo avuto l'autorizzazione per tornare a casa, per fortuna prima che venissero vietati gli spostamenti. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, ma questa situazione di sospensione crea tensioni». — luca barbieri

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di Redazione web