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eccellenze carraresi 

All’Atletic Club la dinastia del karate di Lino Milanta e dei suoi ragazzi

All’Atletic Club la dinastia del karate di Lino Milanta e dei suoi ragazzi

L’allenatore fondò la palestra, unica in Toscana fino al 2000 Ora i due figli mietono successo in vari contesti europei

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carrara

Antica arte marziale, il karate nasce in Giappone nell’isola Okinawa in seguito all’arrivo, secondo alcune tradizioni, di monaci esuli dalla distruzione del tempio Shaolin del sud della Cina. Kara-te significa “mano aperta”, e si riferisce appunto ad uno stile di combattimento a mani nude. Spesso associato anche all’utilizzo di utensili, come spade e bastone, ciò tuttavia è dovuto alla sinergia nel tempo con altre pratiche marziali. Nel nostro territorio, uno dei precursori di questa pratica sportiva è Lino Milanta, fondatore dell’Atletic Club Carrara.

L’Atletic Club nasce nel lontano 1986, quando Lino Milanta era ancora nella nazionale italiana di Karate. All’epoca non esistevano palestre dedicate, e quelle esistenti erano riottose, secondo Lino, a fornire spazi a lui ed al suo gruppo; da questa necessità è nato il Club, che fino agli Duemila è stata l’unica palestra in Toscana dove s’insegnava karate. Completato il percorso agonistico, Lino ha poi ottenuto la specializzazione federale, ovvero il brevetto che consente di guidare le squadre, dal 2001 al 2005 è stato Direttore tecnico regionale, e ovviamente ha continuato ad allenare gli atleti locali; in primis i propri figli, Raffaello e Maria Elena, i quali sono già saliti all’onore delle cronache, con grande orgoglio per il padre-allenatore: nel 2016 vincono entrambi l’oro al Campionato Europeo di Karate dei piccoli stati, arrivano secondi al campionato italiano, primi ai mondiali WTKA tenutisi al CarraraFiere; nel 2017 Maria Elena arriva terza agli Open di Lignano Sabbia d’Oro, Raffaello invece chiude l’anno al 54esimo posto nel mondo, primo tra gli italiani nella categoria Junior +76kg; nel 2018 Maria Elena ottiene un altro bronzo all’Adidas Open d’Italia.

Dal 2018 i ragazzi partecipano alle competizioni della Series A, che consente ai primi 60 di accedere alla Karate1 Premier League, massima competizione della categoria. Ma questo è un tasto dolente: le gare si disputano a brevi distanze in diverse città del globo, e l’autofinanziamento non consente alle due giovani promesse carraresi di essere, nell’arco di quindici giorni, in due continenti diversi.

Sebbene il karate sia la punta di diamante della palestra, questa comunque dispone di locali adibiti alle tipiche attività di ginnastica e fitness (nonostante la passata alluvione del 2014, che devastando tutti i macchinari con rischio chiusura), ed offre corsi in altri tipi di sport, dando quindi un connotato polisportivo all’Atletic Club Carrara: in primis i corsi di ginnastica artistica, tenuti dalla moglie di Lino; nella palestra di Marina di Carrara si allena, sotto il coach Silvano Mutti, una squadra di Kick-Boxing, che da qualche tempo si è consorziata con le Teste di Marmo di Carrara; è attivo un corso di Kali, conosciuto anche come Escrima, un’antica tecnica da combattimento di origine filippina, che ruota attorno all’uso di bastoni, coltelli, spade, e che nella palestra viene insegnata da Gianluca Moratti. Ovviamente, non può mancare un corso di difesa personale: sotto la guida di Giuseppe Beretti, agli allievi vengono insegnate tecniche che derivano dal karate e dal krav Maga. La palestra dell’Atletic Club inoltre funge da centro di dimagrimento da circa 22 anni, attraversi i macchinari Infrabaldan. —



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