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Sedute di bici sui rulli e corsa intorno casa

Aldo antola
Sedute di bici sui rulli e corsa intorno casa

Le ricette di allenamento “fai da te” per i ragazzi tesserati della Casano Fabrimar. E videoconferenze per fare il punto

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Tutti gli italiani, sportivi e non, sono chiamati ad una grande prova di sacrifici, non fa eccezione il mondo dei ciclisti. Ne parliamo con il ds della Uc Casano Fabrimar, Giuseppe Di Fresco. «Tutti i sacrifici che siamo chiamati a fare per combattere questa battaglia ci hanno spinto a inventarci soluzioni per non far annoiare i nostri ragazzi – dice – e soprattutto a non farli deprimere stando rinchiusi fra le quattro mura, perciò ho suggerito a tutti di lavorare prima di tutto con la bici sui rulli e poi di ritrovarci ad appuntamenti per video conferenze, per parlare e magari anche scherzare tenendo su il morale. Perché sono ragazzi giovani che vanno dalle categorie Giovanissimi alla squadra Juniores, perciò scalpitano. Naturalmente appena è scoppiato il divieto anche di allenarci in strada ho subito bloccato tutti perché la salute va oltre ogni progetto».

«Ricordo – continua Di Fresco – che nessuno può allenarsi in strada. Solo i professionisti sono autorizzati perché è il loro lavoro. Sappiamo che è dura ma è troppo importante stare ai dettami delle autorità. Così i ragazzi hanno un programma di lavoro e chilometraggi che faranno sulla bici nei rulli: non più di un’ora a seduta e in ambienti aperti e ben areati, meglio se fatti sulla terrazza o sotto il porticato di casa curando molto l’agilità. Poi ginnastica a corpo libero ed esercizi di core stability. Chi abita in campagna può fare qualche passeggiata dietro casa ma sempre rispettando i criteri ministeriali, cioè da soli. Questo quanto ordinato dal medico della squadra, il dottor Giuliano Peruzzi».

Ancora il diesse: «La giornata inizia con un buon warmup sui rulli che vada ad innalzare le pulsazioni del cuore di circa 10 battiti, e finisce con un cooldown di altrettanti minuti. Le giornate si alternano così: un giorno tratti brevi ad alta intensità seguiti da recuperi più o meno lunghi, sia passivi che attivi. Secondo giorno forza sui rulli, partenze da fermo e alternanza di bassa e alta cadenza di pedalata. Terzo giorno velocità, sprint corti e tratti meno lunghi ad alte rpm (unità di misura della rotazione o giri in un minuto). Quarto giorno recupero a bassa intensità». «A corpo libero i ragazzi lavorano sulla forza 2 volte a settimana - va avanti Di Fresco - squat, step up affondi sagittali ed esercizi sul core stability ed esercizi di stretching. In teleconferenza poi ognuno espone i suoi progressi e i suoi problemi, proprio come facciamo negli allenamenti». —

Aldo antola

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