Sicurezza
Stop alla Berti Mobili «Non uscite in bici, pedalate sui rulli per stare in forma»
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Anche la società ciclistica della Berti Mobili ha stoppato tutte le sue attività, allenamenti e gare (aveva in programma la gara per Allievi che al momento non sappiamo per quando sarà programmata) e il suo direttore generale Fabiano Berti comunica il testo inviato a ogni società dalla Federazione ciclistica nazionale. «Sebbene la bici sia l’occasione di evasione più bella per noi, purtroppo nella zona classificata arancione, in base al DPCM dell’8 marzo, è consentito muoversi solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. Dunque non si può più uscire in bici per allenamento o divertimento. L’unica soluzione possibile rimane quella di pedalare sui rulli, per il rispetto della propria salute e di quella altrui. Andare in bici in questo momento ci espone a ulteriori potenziali rischi di contagio. Occorre modificare le proprie abitudini e questo è valido tanto per chi pedala su strada quanto per chi pedala in Mtb».
Prosegue: «Per un periodo di tempo che potrebbe estendersi oltre la data del 3 aprile 2020 le attività agonistiche sono sospese, quindi con buon senso possiamo anche dire che sarebbe inutile attualmente programmare allenamenti mirati a un ipotetico inizio di stagione che non potrà avvenire regolarmente. Inoltre, una eventuale caduta che vi richieda di andare al pronto soccorso può rappresentare una complicazione non da poco, e significherebbe rischiare inutilmente di sovraccaricare ospedali e personale sanitario. Inoltre gli sforzi eccessivi potrebbero ridurre per alcune ore le difese immunitarie, cosa che di questi tempi va evitata in ogni modo. La cosa di cui dobbiamo essere consapevoli è che ognuno di noi può influire sulla diffusione del virus oppure amplificandola. È un fatto di rispetto per gli altri come persone prima e come ciclisti poi. Vi aggiorneremo nei prossimi giorni se avremo delle novità e vi invitiamo a non utilizzare la bici. Per informazioni vi invitiamo a consultare il sito ufficiale del ministero della Salute», chiude il testo della Fci. — aldo antola
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