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Nessuna certezza sulla ripresa degli allenamenti

Alessandro Tabarrani
Nessuna certezza sulla ripresa degli allenamenti

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massa. Mentre nelle categorie professionistiche si sta discutendo su quando potrebbero riprendere i campionati, anche per quello che riguarda i dilettanti non v’è certezza sulle date di recupero delle giornate congelate dinanzi all’imperversare del coronovirus. Com’è noto, il Comitato Regionale Toscana ha imposto la sospensione delle attività dilettantistiche e giovanili sino al 3 aprile prossimo.

Tuttavia, questa è una data che potrebbe slittare se la situazione del paese non migliorerà a tal punto da far riprendere tutte le attività sportive, non solo quella calcistica. Si naviga a vista campando alla giornata, senza poter fare altrimenti. L’obiettivo, chiaramente, è far terminare il campionato d’Eccellenza in modo regolare, disputando poi i play off e i play out e concludendo la stagione senza polemiche.

Così come per quello che riguarda la serie A, anche a livello dilettantistico si stanno valutando i tempi di ripresa, sebbene sia ancora prematuro ipotizzare un calendario entro il quale far giocare le cinque partite che restano al termine della regular season. Il primo step, come detto, è stato fissato a venerdì 3 aprile, ma molto dipenderà dalla situazione sanitaria generale visto che, a detta degli esperti, il picco dei contagi da coronavirus deve ancora arrivare. Così come le altre squadre, anche la Massese aspetta di conoscere il suo destino dal momento che, se il campionato terminaste oggi, dovrebbe disputare i play out.

Ma tutto questo, oggi, passa in secondo piano dinanzi al Covid - 19. In buona sostanza, il prossimo futuro resta assai nebuloso con tanti protagonisti che, prima ancora di pensare alla ripresa del campionato, hanno provveduto, attraverso delle raccolte fondi, a mandare il loro sostegno economico in favore del personale medico che sta lottano in trincea.

Anche i tifosi della Massese, in particolare il comitato “La Massese fa cent’anni” assieme alla Curva “Alessandro Balloni”, hanno fatto sentire la loro vicinanza agli operatori del Noa, inviando quasi tre mila euro a sostegno del nuovo reparto Covid - 19. —

Alessandro Tabarrani

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