Gioco
I tifosi bianconeri donano al Noa di Massa quasi 3.000 euro
massa. In questo momento così difficile si stanno moltiplicando gli attestati di solidarietà nei confronti del personale medico e gli operatori sanitari che stanno lottando in prima linea contro il coronavirus. Metaforicamente parlando, tutto il paese si sta stringendo attorno agli uomini e alle donne che stanno in trincea contro un nemico così difficile da battere che sta mettendo a dura prova la salute e l’economia del nostro paese.
Anche i tifosi della Massese hanno voluto dare il loro contributo a questa battaglia, dimostrando grande sensibilità nei confronti del lavoro che quotidianamente viene portato avanti dal personale del Noa di Massa attraverso una donazione di quasi 3.000 euro in favore del nuovo reparto Covid-19. In particolare è stato il comitato “La Massese fa 100 anni”, assieme alla Curva “Alessandro Balloni”, a donare il ricavato delle manifestazioni che nei mesi scorsi sono state organizzate per festeggiare il centenario della società zebrata.
«Siamo convinti - dicono i tifosi - che in questo momento gli unici che possano esprimersi in merito a quanto sta avvenendo siano soltanto gli esperti del settore. A nostro parere la cittadinanza può solamente lasciar parlare i fatti e questo è quello che noi ultras e tifosi col cuore bianconero abbiamo voluto fare. Un applauso agli Oss, ai medici, agli infermieri e tutti gli operatori sanitari del nostro ospedale».
Un gesto che è stato particolarmente apprezzato dall’Universo bianconero e non solo. Sono stati tanti i commenti a favore della donazione, come dimostrano i diversi post arrivati sul profilo de “La Massese nella storia” nei quali i complimenti nei confronti dei tifosi si sprecano. D’altro canto, in questo momento il calcio giocato sembra lontano anni luce rispetto ad una emergenza che ancora non si sa effettivamente quanto potrà durare al di là dei tempi previsti affinché il virus si indebolisca fino ad essere battuto. Il gesto dei tifosi bianconeri dunque merita un plauso da patte di tutti, facendo capire che la solidarietà è prima di tutto un valore dal quale non si deve prescindere soprattutto in momenti così complicati per la vita quotidiana di tutti noi. —
Alessandro Tabarrani
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