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L’ex Mussi, massese doc: «Fa male vedere le zebre in questa situazione»

Alessandro Tabarrani
L’ex Mussi, massese doc: «Fa male vedere le zebre in questa situazione»

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massa. «Per il bene di tutti probabilmente il calcio si dovrebbe fermare perché la situazione è davvero grave». Il vice campione del mondo Roberto Mussi, massese di nascita, è intervenuto sulla difficile situazione creatasi per effetto del coronavirus che sta mettendo in ginocchio il paese. «Visto quello che dicono in tv - ha spiegato Mussi - la situazione sembra essere molto seria e sarebbe giusto fermare tutto se non annullare tutto. Non sappiamo quanto andrà avanti questa situazione ma, sentendo gli specialisti, sembra una situazione veramente grave. Meno creiamo situazioni che possono diffondere ulteriormente il virus meglio stiamo tutti quindi è il caso di fermare le partite. Poi se si potranno recuperare bene, altrimenti si annullerà il campionato, d’altro canto il virus non guarda in faccia nessuno».

Una posizione molto netta quella dell’ex giocatore di Milan, Parma e Torino che, tra le altre cose, ha analizzato anche la situazione della Massese, sia come ex giocatore che come ex dirigente. I bianconeri stanno soffrendo in Eccellenza con il rischio di finire ai playout, toccando uno dei momenti più bassi della centenaria storia della società. «Da cittadino massese, da ex giocatore e da ex dirigente, mi fa male vedere la Massese in questa situazione - ha aggiunto Mussi - lo dico anche come tifoso. È triste vedere una città come Massa con una squadra che purtroppo sta rischiando di retrocedere anche in Eccellenza. Dall’uscita di Turba probabilmente è venuto a mancare quell’interesse che c’era prima. Anche se con le sue idee, Turba riusciva comunque a tenere in piedi una società che, senza di lui, come si sta vedendo, calcisticamente rischia di toccare uno dei momenti più brutti della storia bianconera».

Davvero una situazione difficile. Intanto la squadra di Matteo Gassani prosegue negli allenamenti che si svolgeranno quotidianamente sino sabato con eccezione della giornata di giovedì. Il campionato di Eccellenza non riprenderà prima del 3 aprile, come da decisione di ieri della Federazione, ma tutto potrebbe essere rinviato alle calende greche se la situazione dovesse precipitare ulteriormente. D'altro canto non si può fare altro che navigare a vista e sperare che tutto questo finisca rapidamente. —

Alessandro Tabarrani

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