Il Tirreno

era in programma il 29 marzo 

Salta anche la festa dei cinquant’anni per la stagione magica giocata in serie B

Aldo Antola

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Massa. Anche la festa per ricordare il cinquantenario della promozione della Massese in serie B non è stata risparmiata e ha dovuto arrendersi al coronavirus, però i dirigenti del gruppo organizzativo sicuramente non si sono arresi, la festa è soltanto rimandata.

Doveva essere una grande festa il 29 marzo in città, allo stadio degli Oliveti e per finire al ristorante, e tutti gli atleti disponibili che hanno partecipato alla grande cavalcata del 1970 avevano già dato la loro disponibilità. Anche per chi arrivava dalle estreme regioni italiane come Pippo Fichera e altri con tanto di biglietto aereo già prenotato, poi le stesse compagnie hanno annullato i voli. Ma questo virus non ha soltanto impedito di festeggiare la più grande impresa della Massese nella sua storia, ha falcidiato tutto il calcio. La Federazione infatti ha bloccato per ora e per due settimane tutte le attività calcistiche dei dilettanti e del settore giovanile, oltre a quelle del calcio a cinque. Sperando di limitare al minimo i danni questa sarà una esperienza per il futuro, insegnerà molte cose, come ha specificato fra gli altri personaggi Federico Bernardeschi nella sua lettera aperta. Alla fine bisogna riconoscere che i valori importanti sono altri, quelli della comprensione e della solidarietà.

Tornando alla festa, abbiamo ascoltato uno dei protagonisti di quella stagione, e forse la sorpresa più importante: Pippo Fichera, il bomber indimenticato. «Massa è stata la mia seconda terra, resterà sempre nel mio cuore. Qui ho iniziato la mia carriera dove ho fatto molte amicizie, torno sempre volentieri. Appena mi hanno chiamato ho subito risposto presente, purtroppo dobbiamo solo rimandare questa festa e l'incontro con la città ed i tifosi». «Ricordo tutto perfettamente del mio arrivo, a Castelnuovo partivo riserva arrivando giovanissimo da una squadra del sud dilettantistica, titolare era Ramacciotti, poi lui si infortunò subito e mister Meucci mi gettò nella mischia. Andai subito bene nelle prime amichevoli in Garfagnana e Meucci non mi tolse più la maglia. Poi come non ricordare quel girone di ritorno in crescendo e l'ultima partita col Pesaro con lo stadio strapieno?», chiude Fichera. — Aldo Antola

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