Gioco
Oppicelli: ora il nostro primo obiettivo è quello di riuscire a svuotare l’infermeria
Il presidente azzurro fiducioso: «Abbiamo dimostrato di poter vincere contro chiunque, fondamentale tenere il 2° posto»
Carrara. «Svuotiamo l'infermeria e poi giù a testa bassa verso la fine del campionato». Fabio Oppicelli lancia la volata della Carrarese, intenzionata a mantenere la seconda posizione fino al termine della regular season. Il presidente, presente sabato allo stadio in occasione dell'amichevole contro la Lucchese, fa il punto della situazione in casa degli apuani: «Dopo quelle due partite andate male (Giana Erminio e Olbia ndc), ci siamo ripresi ed abbiamo raggiunto il secondo posto. Purtroppo per l'allarme Coronavirus si è fermato tutto, ma speriamo che l'emergenza sia finita e che da domenica il campionato possa riprendere. Dovremo giocare sette partite in venti e rotti giorni. E' vero che dovranno giocare anche gli altri, però...».
C'è il rischio che così tanti impegni ravvicinati, compressi in pochi giorni, possano annullare o ridurre il gap tecnico tra le altre squadre e la Carrarese?
«Questo non credo. Al limite, se vogliamo cercare il pelo nell'uovo, si può ragionare su chi ha una rosa più ampia o meno. Poter contare su una ventina di giocatori equivalenti, per una squadra è diverso che avere magari solo quattordici prime scelte. Comunque le partite dovranno giocarle tutti. Detto questo, di fronte a certe emergenze, la salute viene sempre per prima su tutto il resto. E' stata una situazione difficile, perché è arrivato tutto all'improvviso, ma forse sarebbe stato meglio trovare il modo di sospendere tutto il calcio italiano per due settimane in attesa di sviluppi. Ora speriamo di riprendere domenica prossima e che queste due settimane di pausa forzata ci consentano almeno di recuperare qualche giocatore, perché con tante partite ravvicinate, sarà importante per il mister avere più scelte possibili. Facciamoci questo tour de force, consapevoli che abbiamo tutte le possibilità per mantenere il secondo posto. Ora ci siamo arrivati e non dipende più dagli altri, ma solo da noi saperlo conservare. Basterà essere la Carrarese versione positiva. Quest'anno abbiamo sbagliato qualche partita fondamentale per staccare la concorrenza, ma dipende solo da noi. Dovremo sicuramente combattere fino all'ultima giornata».
Da questo momento in poi la Carrarese avrà l'occasione di andare in fuga, se manterrà un passo costante.
«L'abbiamo detto tante volte. Quello che conta è che ora siamo secondi. Il destino è in mano nostra. Se riusciamo ad essere la versione migliore di noi stessi, abbiamo le potenzialità per rimanere in questa posizione. Ora sarebbe importante recuperare tutti i giocatori al meglio, visto che la nostra è una rosa importante, non solo in undici-dodici giocatori, ma nel suo complesso e se possiamo essere tutti disponibili, è meglio. Con tante partite ravvicinate, la rotazione dei giocatori diventerà un fattore importante».
Se la Carrarese avesse giocato questo week-end, avrebbe dovuto fare i conti con l'emergenza in difesa. Contro la Lucchese sabato in campo c'era un solo terzino di ruolo, Ciancio, disponibile su quattro, con Mignanelli, Valietti e D'Ignazio ai box.
«Queste situazioni fanno parte degli eventi di un campionato. Era meglio che questo problema del Coronavirus non ci fosse stato, prima di tutto per la salute di tutti. Per quanto ci riguarda, speriamo che la pausa ci permette di svuotare il più possibile l'infermeria in vista della volata finale».
Come giudica il Como, prossimo avversario della Carrarese?
«All'andata è stata una delle squadre che ho visto giocare meglio e che ci ha messo maggiormente in difficoltà. Noi però dobbiamo preoccuparci di noi stessi, perché abbiamo dimostrato di poter vincere e perdere contro chiunque. Il primo pensiero deve essere di presentarci in campo con la versione ottimale della Carrarese. Se ci riusciamo, l'avversario è il secondo tra i problemi. Ormai abbiamo affrontato tutte le altre squadre e, rispetto all'anno scorso, abbiamo lasciato punti per strada nelle partite sulla carta più facili. Negli scontri diretti, invece, abbiamo fatto punti. Contro le squadre importanti, che giocano, generalmente esce fuori la miglior Carrarese. Speriamo che questa qualità possa ripetersi nelle prossime gare». — Luca Santoni
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