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Il mea culpa dei giocatori: «La responsabilità è solo nostra»

Alessandro Tabarrani
Il mea culpa dei giocatori: «La responsabilità è solo nostra»

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massa. «La responsabilità di questa situazione è di noi giocatori e di nessun altro». Sono le parole del capitano della Massese Giacomo Benedini che, in un comunicato, ha ricostruito quello che è successo nella riunione fiume che si è svolta negli spogliatoi al termine della gara persa con il Fucecchio. Parole che difendono prima di tutto il tecnico, Matteo Gassani che, addirittura, al termine della gara aveva rassegnato le sue dimissioni. «Negli spogliatoi - dice Benedini - c’è stato un confronto duro ma leale tra noi giocatori, in quanto non è possibile vedere clamorosi errori individuali che compromettono risultati e prestazioni. Abbiamo dei limiti ma dobbiamo superarli con il carattere. Servono gli attributi. L’unico che li ha è l’allenatore che al termine della gara ha rassegnato le sue dimissioni che cono stati rigettate dalla squadra all’unanimità. Non è colpa del mister se ci facciamo gol da soli o li sbagliamo davanti alla porta».

Una difesa dell’allenatore a tutto tondo. «Crediamo nel suo lavoro - ha proseguito il capitano bianconero - perché durante la settimana si lavora bene con concetti precisi, studiando inoltre gli avversari dettagliatamente. Quando andiamo in campo però, non riusciamo a concretizzare l’ottimo lavoro settimanale. Sento critiche nei confronti dell’allenatore e della società, ma loro non sono colpevoli». E ancora. «Siamo noi giocatori che ci dobbiamo svegliare perché giocare nella Massese è un onore e non un peso. Se a qualcuno dei miei compagni la maglia pesa, si faccia da parte nell’interesse di tutti. La volontà del gruppo è quella di andare avanti con il mister e il direttore generale, persone alle quali dobbiamo tanto e che è arrivato il momento di ricambiare vista la fiducia che ci hanno dato facendoci giocare in una società con un passato così glorioso».

In buona sostanza, Benedini sprona se stesso e i compagni a dare di più. «In campo - conclude Benedini - preparati sia atleticamente che tatticamente, andiamo noi, quindi le responsabilità sono nostre e per questo dobbiamo dare molto di più. Basta critiche per partito preso. Se il tecnico Gassani e il dg Pantera non fossero stati di Massa, probabilmente questo accanimento non ci sarebbe stato. Siamo noi i maggiori responsabili ed è arrivato il momento di prenderci le nostre responsabilità». Riflessioni dure da parte del capitano zebrato a pochi giorni dalla delicata trasferta sul terreno del Castelnuovo Garfagnana, dove la Massese è costretta a vincere per non scendere ulteriormente in classifica.

Vedremo se le parole del capitano avranno effetto sul campo visto che i bianconeri non possono permettersi passi falsi, men che meno con una formazione in grande difficoltà come il Castelnuovo Garfagnana. La concentrazione dovrà essere comunque molto alta per evitare di essere superati come avvenuto nella gara di andata agli Oliveti. —

Alessandro Tabarrani

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