Sicurezza
«Le partite durano 95 minuti, bisogna stare sul pezzo»
L’allenatore non fa drammi dopo la sconfitta per 4-1 contro la Giana Erminio «Non esistono impegni facili, ora bisogna scongiurare esiti negativi. E ripartire»
La Carrarese deve metabolizzare in fretta il 4-1 rimediato contro la Giana Erminio. Una debacle pesante, la prima del 2020 e la più netta della stagione ma non è tutto da buttare. Se si va oltre il risultato e si guarda la prestazione della squadra, questa non è affatto paragonabile a quella di Gorgonzola contro l'Albinoleffe, il punto più basso del campionato azzurro. Contro la Giana al contrario la Carrarese, specialmente nel primo tempo, ha fatto vedere buone cose: il rigore conquistato da Maccarone, le occasioni di Cardoselli e Calderini, il gol annullato a Valente.
Sempre sull'esterno azzurro pesa il rigore non fischiato dopo un netto fallo subito in area lombarda. Fino al 3-1 degli ospiti, a mancare non è stato il gioco, ma la stoccata decisiva sotto rete, sommata agli errori individuali difensivi, che hanno determinato l'harakiri apuano. La Giana ha fatto la sua onesta partita e ha potuto sfruttare il grande momento di forma di Manconi, però è stata soprattutto la Carrarese a crearsi da sola i problemi.
«Nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara», ha ribadito mister Silvio Baldini ieri, al rientro da Coverciano, dove si è recato per partecipare all'edizione 2020 della Panchina d'Oro.
«Nel secondo tempo non siamo stati all'altezza, perché abbiamo commesso ingenuità che ci sono costate care e alla fine ci hanno fatto perdere punti preziosi, che ci avrebbero portati al secondo posto. Le altre nostre dirette concorrenti hanno tutte pareggiato, quindi siamo ancora lì, ma dobbiamo essere bravi a ripartire. Quando accadono questo tipo di sconfitte, prima di tutto bisogna scongiurare strascichi negativi. Bisogna subito tagliare in maniera netta con quanto accaduto e voltare pagina. Dobbiamo capire che le partite durano 95-96 minuti e bisogna rimanere sempre sul pezzo. Impegni facili non ce ne sono e quando capitano certe occasioni, bisogna allungare. Non l'abbiamo fatto e fra di noi cercheremo i motivi, per lavorarci sopra. Cosa dirò alla squadra alla ripresa degli allenamenti? Che il calcio è questo e che non dobbiamo mai abbassare la guardia. Non bisogna farci condizionare dal risultato negativo di domenica». Baldini è tornato anche sulla sua decisione di accompagnare la squadra a salutare i tifosi al termine della gara: «Il risultato è stato molto pesante e ho ritenuto doveroso stare al fianco dei miei giocatori. Non sono stati solo loro i colpevoli di una sconfitta, ma anch'io che li alleno. Nel momento più difficile il mio compito è di stare vicino alla squadra».
Oggi pomeriggio Giuseppe Caccavallo ritirerà il premio di Miglior Attaccante del Girone A 2018/19 in occasione degli Italian Sport Awards che si svolgeranno a Castellammare di Stabia. Il Gran Galà del Calcio è riservato ai migliori atleti della passata stagione. Fra i premiati anche Gabriele Zamagna, ds dell'Atalanta; il capocannoniere Fabio Quagliarella; Roberto D'Aversa, allenatore del Parma; l'arbitro Gianpaolo Calvarese; Massimo Coda, attaccante del Benevento. Una gran bella compagnia per Caccavallo, finalmente tornato in campo dopo un lungo stop di quasi cinque mesi. L'esterno destro contro la Giana ha disputato uno scampolo di partita e domenica prossima ad Olbia dovrebbe poter giocare un'altra ventina di minutiper ritrovare la forma partita. —
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