Il Tirreno

l’intervista 

«Vittoria di corsa e sacrificio Abbiamo lanciato un segnale»

Luca Santoni
«Vittoria di corsa e sacrificio Abbiamo lanciato un segnale»

Nicola Valente, tra i migliori in campo, parla dopo il netto 3-1 rifilato al Siena Ora il Pontedera: «Aspettiamo questa sfida, vogliamo portare a casa il risultato»

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Nicola Valente è stato tra i maggiori protagonisti del derby vinto dalla Carrarese contro il Siena. Un successo netto che può rappresentare una tappa fondamentale della stagione, in vista del prossimo scontro diretto contro il Pontedera.

«Sapevamo che la Robur poteva contare su un buonissimo gioco e un ottimo palleggio». Racconta l'esterno azzurro. «Quando però siamo venuti fuori noi, fisicamente li abbiamo messi sotto. Questa partita doveva essere un segnale al nostro campionato, perché rappresentava un bivio, per vedere dove possiamo arrivare e abbiamo dato prova di essere una squadra con le palle». Ad impressionare – facciamo notare - è stata la tenuta atletica di tutta squadra. Specialmente nel secondo tempo, si è rivista la Carrarese della passata stagione. «Fisicamente nella ripresa sembrava che avessimo il doppio della loro benzina. Siamo venuti fuori con la qualità delle giocate, con la corsa e col sacrificio. È andato tutto bene. Con questa prestazione e questo risultato adesso possiamo affrontare i prossimi due derby nel migliore dei modi. Quando si giocano tre gare in una settimana è fondamentale iniziare col piede giusto. Dopo il pareggio con l'Alessandria, che ci stava un po' stretto, era giusto dare un segnale».

Col nuovo anno la Carrarese si conferma macchina da gol. Dall'inizio del 2020 gli azzurri sono andati a rete già cinque volte (due con l'Alessandria e tre con la Robur). «La Carrarese è sempre una squadra temibile da questo punto di vista. Davanti siamo tutti giocatori con qualità e sicuramente i gol vengono. Lo abbiamo dimostrato nelle ultime due partite, perché cinque gol in due gare non sono pochi, soprattutto contro due squadre di taratura importante». Inizialmente il Siena ha creato difficoltà, poi gli uomini di Baldini hanno trovato le misure. È cambiato qualcosa nel vostro modo di stare in campo, oppure il gol di Cardoselli ha sbloccato la situazione e ha messo la partita in discesa? «Un gol sblocca sempre a livello mentale il modo di stare in campo, però il mister ci aveva dato delle indicazioni ben precise e noi le abbiamo seguite. Ci aveva chiesto di andare a pressare in un certo modo il Siena. Quella è stata la chiave, perché con la giusta pazienza siamo riusciti a prendere le misure».

La squadra ha avuto il merito di rimanere sempre corta. I quattro in avanti si sono sacrificati a turno. E la gara di Valente è stata impressionante per la costante corsa dall'inizio alla fine. «Quando giochi, ottieni anche il ritmo partita e poi quando fai parte di un gruppo bello come il nostro, trovi gli stimoli giusti per sacrificarti. Io ero a destra, ma dall'altra parte c'era Calderini e anche lui sta facendo un ottimo campionato. Domenica Elio ha salvato tantissime situazioni pericolose in mezzo al campo, giocando quasi da centrocampista centrale». Sui gol di Tedeschi e Infantino c'è anche lo zampino di Valente. «Luca è arrivato benissimo sul mio cross e ha fatto un bellissimo gol, rendendomi l'assist molto più facile. Per quanto riguarda il 3-0, ho calciato dalla distanza. Sono cose che provo in allenamento. È andata bene, perché la respinta ha favorito Infantino». Adesso la sfida col Pontedera. «Aspettiamo solo quella. Abbiamo solo due giorni e dobbiamo prepararla al massimo. Noi vogliamo portare a casa il risultato». —

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