Il Tirreno

L’Italia di Evani e Mussi si “vendica” di Pasadena e sconfigge il Brasile nella gara amarcord

Aldo Antola
L’Italia di Evani e Mussi si “vendica” di Pasadena e sconfigge il Brasile nella gara amarcord

I due giocatori massesi in campo a Fortaleza con tutti i campioni del ‘94 da Baresi a Cafu, da Zola a Romario. Di Massaro il gol che ha deciso la gara 

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La rivincita

L’ Italia in rivincita Mondiale si vendica col Brasile della finale 94 (1-0, con rete di Massaro). In campo, con i massesi Mussi e Evani, quasi tutti gli atleti che disputarono la famosa finalissima in Usa conclusa senza vinti ma soltanto con i calci di rigore che premiarono la formazione sudamericana.

In questo amarcord di lusso, insomma, l’Italia di Sacchi trascinata da Roberto Mussi, Alberigo Evani, Massaro, Baresi & C. vendica la sconfitta subita negli Stati Uniti nel 1994 ai calci di rigore dopo che anche alla fine dei supplementari la gara era terminata sullo 0-0. Poi dal dischetto gli azzurri fallirono con Baggio e Baresi e la coppa fini in Brasile. Ieri notte nella tana dei giallo ora gli azzurri si sono vendicati ( si fa per dire) vincendo con una rete di Massaro nei tempi regolamentari.

E’ stata una festa, un amarcord fra tanti amici che al di fuori della gara di finale poi si sono incrociati tante altre volte sia con le nazionali che con le squadre di club. Un bel pezzo di storia dei due atleti massesi Evani e Mussi, contemporaneamente in campo in una finalissima mondiale, addirittura con il Brasile, a Pasadena in Usa. Una finale dove non sono stati superati sul campo ma sulla lotteria dei tiri dal dischetti. Una soluzione che risultò amarissima per tutta la nazione italiana incollata ai televisori a seguire la partita in diretta. La partita di rivincita è stata giocata a Fortaleza ed a quasi 26 anni di distanza gli azzurri hanno riscritto la storia con il gol dell’ex milanista Massaro. E’ stata una rivincita spettacolare con giocate di classe, colpi di tacco e tanta fantasia come le due squadre sapevano dare. Si sono rivisti i lampi di Romario, le invenzioni di Zola, la velocità di Cafu, la leadership di Baresi. Il tempo sembrava non essersi fermato a Pasadena, soltanto i capelli un po’ imbiancati hanno riportato alla realtà. Nel primo tempo è il Brasile a giocare meglio e meriterebbe il vantaggio, la ripresa invece ha visto la crescita degli azzurri che ha portato alla rete finale di Massaro.

Il Brasile ha schierato nove degli undici in campo a Pasadena, mancavano soltanto Dunga e Branco, Arrigo Sacchi ha dovuto sostituirne qualcuno in più. Si sa gli anni passano e non tutti sono sempre nelle migliori condizioni di salute per affrontare uno sforzo simile, anche se relativo. Comunque Sacchi ha potuto contare, fra i titolari della famosa finale, (il portiere Rossi, Schillaci e Vierchowod presi dalla nazionale precedente per raggiungere il numero), Mussi, Costacurta, Baresi, Zola, Albertini, Massaro, Evani, Berti, Panucci, Casiraghi. Un altro bel ricordo da mettere nell’album per i nostri concittadini Roberto Mussi e Alberigo Evani, quest’ultimo però è ancora in campo ai massimi livelli essendo diventato il vice di Mancini nella nazionale a dopo aver guidato a lungo l’under 21. —

Aldo Antola



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