Il dolore
Tra riscatto e anonimato. Massese, non c’è più molto tempo
massa. La netta sconfitta di Altopascio ha riaperto in casa bianconera il dibattito sulle reali potenzialità della Massese guidata da Matteo Gassani. Dopo i buoni risultati ottenuti nelle uscite precedenti alla gara con il Tau, nessuno pensava ad un crollo del genere, ad una sconfitta con quattro reti di scarto che non lascia spazio a troppe divagazioni. È del tutto evidente che in questo momento la prima squadra cittadina non ha il passo per stare insieme alle migliori proprio perché non riesce ad avere quella continuità di risultati necessaria a coltivare determinate ambizioni. Dopo i tanti cambi effettuati all’interno della rosa durante il mercato invernale, si credeva che la Massese ne sarebbe uscita rafforzata, soprattutto dal punto di vista del carattere e della garra, ciò nondimeno i risultati sono arrivati solo parzialmente e comunque insufficienti per piazzarsi tra le nobili del torneo.
In questo momento l’universo bianconero è diviso tra chi crede ancora nella possibilità di agganciare i play off e chi, viceversa, sostiene che questa squadra prima di ogni altra cosa deve guardarsi le spalle e mantenere una distanza che sia di sicurezza rispetto alla zona pericolosa. La verità probabilmente sta nel mezzo, nel senso che la Massese ha sinora dimostrato di essere una squadra di media classifica che può concludere la stagione senza particolari affanni. Saranno comunque le prossime partite a stabilire che tipo di campionato la Massese potrà portare avanti sino al termine di questa stagione, a cominciare dalla trasferta (la seconda consecutiva) di domenica sul terreno del Cascina. Da questa gara ci si attende una reazione veemente da parte dei bianconeri, una reazione che faccia leva prima di tutto sull’orgoglio oltreché per la classifica che vede le zebre lontane quattro punti dalla zona play off ma con il Tau, ultima squadra che rientra ad oggi nella zona degli spareggi, che deve recuperare una partita.
I numeri comunque parlano abbastanza chiaro: 24 punti in 17 partite frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte, 17 le reti fatte a dispetto delle 21 subite parlano di una squadra che o trova la forza di reagire immediatamente o sarà destinata a portare avanti un campionato nell’anonimato. Il tempo per rimettersi in carreggiata c’è ancora considerando che siamo giunti solo alla seconda giornata del girone di ritorno; mancano insomma ancora tante partite ma ormai i punti in ogni gara valgono doppio. Ecco perché a Cascina la Massese dovrà cercare di fare bottino pieno prima ancora di affrontare in casa il Perignano che dall’inizio della stagione staziona nelle primissime posizioni. Non è facile digerire una sconfitta per 4 a 0, ma è pur vero che questo è il calcio e le possibilità di rimediare arrivano ogni domenica. L’importante è che non subentri uno scoramento generale che, obiettivamente, sarebbe più pericoloso di ogni passo falso in campionato. —
Alessandro Tabarrani
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