Gioco
Anno d’oro per gli Juniores Tra i successi al mondiale e i tre trofei internazionali
massa-carrara. Un anno d’oro il 2019 per il ciclismo Juniores a Massa e provincia. Valorizzate tutte le nostre montagne anche con i titoli mondiali di Tiberi e Battistella. Non c’è che dire, il 2019 è stato uno anno da incorniciare per il ciclismo Juniores nella provincia di Massa-Carrara, dove si sono disputate tre fra la più grandi corse nazionali e anche europee. Il Gp Liberazione del 25 aprile a Massa, il Giro a tappe della Lunigiana e infine il Trofeo Buffoni hanno portato nella nostra zona per molti giorni i migliori juniores nazionali, poi quelli europei e anche di paesi sudamericani. Nella nostra zona inoltre hanno soggiornato molti sportivi e tifosi al seguito delle squadre che hanno unito cosi la passione per questo sport a quella di seguire i propri ragazzi e fare qualche giorno di vacanza nella nostra riviera. A tutte le corse hanno partecipato i campioni italiani, a cominciare da Andrea Piccolo (che ha vinto il Gp Liberazione nel 2018 e il Lunigiana quest’anno) e Rubino e Garofoli ( vincitori agli ultimi Trofei Buffoni). La classifica nazionale a punti di questa stagione per i ragazzi del secondo anno ha visto ai primi posti rispettivamente Andrea Piccolo, Alessio Martinelli, Antonio Tiberi, mentre quella per i ragazzi del primo anno ha visto in fila Mathias Vacek, davanti a Garofoli ed Epis. Ma la punta di diamante di questi ragazzi sono stati gli ultimi mondiali in Inghilterra: come non ricordare il trionfo a cronometro di Antonio Tiberi penalizzato dalla rottura della pedivella subito in partenza, o la vittoria su strada di Battistella (nella categoria under 23), tutti ragazzi che hanno disputato sempre le tre gare citate, Liberazione, Lunigiana e Buffoni. Battistella poi ha trionfato anche nel Buffoni del 2015. Tutto questo grazie all’impegno e alla passione per il ciclismo dei dirigenti apuani, a cominciare da quelli del Casano per quanto riguarda il Lunigiana (poi quelli del Turano, di Casette e del Buffoni), che nelle ultime edizioni, specialmente quelle del 2018 e del 2019 grazie anche all’inserimento del “tappone di Casette” ha avuto riflesso stratosferico per la partecipazione di tutti i migliori atleti mondiali: come non ricordare Ramco Evanepol (nello splendido duello con Vacek) che dopo aver vinto il giro a tappe della Lunigiana ha vinto anche la maglia iridata del 2018 sia a cronometro che in linea, un vero fenomeno. Per passare poi al Gp Liberazione del 25 Aprile che, per confermare la partecipazione internazionale dei ragazzi, ha visto nell’ultima edizione trionfare il russo Egor Igoshev (davanti ancora a Piccolo) mentre nelle stagioni precedenti avevano trionfato, dopo i vari Giannelli e Savini, Molini e Piccolo. E quindi lo storico 50° Trofeo Buffoni che ha chiuso la catena delle gare apuane ma aperto la strada al mondiale in Inghilterra dove alla vittoria di Tiberi hanno fatto degna cornice tutti gli ottimi piazzamenti dei ragazzi che avevano onorato le nostre strade. Ed è proprio qui che vogliamo arrivare. Queste corse hanno valorizzato al massimo le nostre montagne, il nostro territorio con tutti i passaggi avvenuti dalle colline lunigianesi a quelle spettacolari delle Casette, delle salite dell’Evam fino a San Carlo, poi quelle innumerevoli della Fortezza di Montignoso (quattro passaggi al Turano e sei al Buffoni) per finire alla storica Foce tra Massa e Carrara. Strade, itinerari e paesaggi diventati famosissimi in tutta Italia grazie a questo sport. Strade che vengono adesso (siamo in inverno, nella preparazione dei ciclisti) percorse per allenamento delle squadre grazie anche al nostro clima mite ma diventate molto battute in tutta la stagione anche dagli amatori. Troviamo spesso, specialmente in estate, turisti che abbinano il mare alla bici con le quali si addentrano nelle colline della Lunigiana o sulle nostre vette, tipo Pian della Fioba. Un capitale da valorizzare se vogliamo unire ciclismo e turismo. —
Aldo Antola
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