Il Tirreno

carrarese 

È tempo di ricaricare le pile per poi cambiare registro

Luca Santoni
È tempo di ricaricare le pile per poi cambiare registro

Nella seconda parte di stagione serve un cambio di marcia alla squadra azzurra Meno discontinuità e più vittorie per continuare a credere nel salto di categoria 

3 MINUTI DI LETTURA





carrara. Una Carrarese rimandata a settembre, anzi a gennaio, quella che ha chiuso il girone d'andata. Quello compiuto finora dagli azzurri, in questi primi quattro mesi di campionato, è stato un cammino discreto, ma non proprio esaltante. Partita per il terzo anno consecutivo sotto la guida di mister Silvio Baldini, la società di piazza Vittorio Veneto si era presentata ai ranghi di partenza della stagione sotto il segno della continuità tecnica, ma anche di rinnovate ambizioni di classifica. Gli arrivi di nomi illustri dal mercato estivo come Infantino, Pasciuti, Calderini, Conson, Mignanelli, Ciancio e Tedeschi, insieme alle conferme di Caccavallo, Tavano e Maccarone avevano ridisegnato l'ossatura della rosa, restituendo una Carrarese molto più esperta e ponendo sotto il profilo tecnico (almeno sulla carta) la formazione apuana subito dopo la super corazzata Monza. La squadra ha chiuso il girone d'andata con 8 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte: in tutto 31 punti, gli stessi conquistati l'anno scorso dopo 19 giornate. Con 32 gol realizzati, la squadra di Baldini è il secondo miglior attacco del girone a pari merito col Pontedera, dopo i 37 centri del Monza; mentre le reti subite sono 24. Saveriano Infantino, alla sua seconda avventura all'ombra delle Apuane, è l'attuale capocannoniere del raggruppamento, grazie ai suoi 11 gol. Insomma, ci sono numeri positivi ai quali aggrapparsi. Resta però insoddisfacente la posizione in classifica: un quinto posto a pari merito con la Robur Sena, e dietro non solo la capolista Monza (46 punti), ma anche le rivelazioni Pontedera (36) e Renate (33), oltre che al Novara (32). È proprio su questo dato che dovrà cambiare la stagione azzurra nella sua seconda parte. Servirà un cambio di marcia, meno discontinuità e centrare filotti di vittorie per dare uno strappo deciso alla classifica. Certamente gli alti e bassi di questa prima parte di campionato sono stati figli degli infortuni, degli acciacchi, ma anche dei problemi d'inserimento, che hanno frenato il rendimento di alcuni giocatori. Pasciuti ha dovuto convivere con problemi al ginocchio, senza parlare delle assenze prolungate di Caccavallo e Bentivegna, ma queste tegole da sole non bastano a spiegare l'andamento in chiaroscuro. Un girone d'andata che ha vissuto il momento più difficile con i due punti conquistati nelle quattro uscite di novembre, culminate con la sconfitta contro l'Albinoleffe e il momentaneo “auto-esilio” di mister Baldini, a dimostrazione che l'atmosfera all'interno dello spogliatoio azzurro non era propriamente rosea. Una crisi rientrata con il noto comunicato pubblico dei giocatori rivolto al loro allenatore e con le due vittorie consecutive contro Pro Vercelli e Juventus Under 23. Questi lampi da soli basteranno a credere ancora nel progetto volto al salto di categoria e alla conquista della serie B? Le risposte dovranno arrivare dal campo proprio da gennaio con la ripresa del campionato. —

Luca Santoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web