Gioco
Dalla serie A1 al torneo di D2 Tante squadre e attività per l’Apuania Tennistavolo
La società carrarese ha 51 anni di storia alle spalle e molti riconoscimenti Il presidente: «Se avessimo più sostegno, saremmo ancora più competitivi»
carrara. Cinquantuno anni di attività, 16 “Stelle al merito sportivo del Coni” (14 ai dirigenti e due direttamente alla società), uno dei pochi club in Italia che partecipa a tutti i campionati nazionali. Stiamo parlando dell’Apuania Carrara Tennistavolo, storico sodalizio in provincia in una disciplina per lo più praticata a livello amatoriale e non agonistico. Presentiamo la società, partendo dall’organigramma dirigenziale.
Presidente: Guglielmo Bellotti. Vicepresidente: Marco Lavaggi. Responsabile segretaria: Alessandro Merciadri. Addetto segreteria logistica: Marina Bassani. Addetto segreteria operativa: Paolo Cioli e Grazia Bernardini. Medico: Giancarlo Betti. Direttore sportivo e tecnico squadra A1: Claudio Volpi. Responsabile squadre nazionali: Giacomo Betti. Responsabile squadre regionali: Daniele Volpi. Tecnico squadre giovanili: Alex Glogogeanu. Tecnico progetti scuola: Ioana Cristina Corburean. Tecnico progetti sociali: Sergio Passarelli. Responsabile organizzazione palestra: Massimo Petriccioli.
Le rose delle squadre.
Serie A1: Bojan Tokic, Gabriele Piciulin, Alexandr Khanin. Serie A2 girone A: Alberto Margarone, Alessandro Soraci e Matteo Petriccioli. Serie B1 gir B: Domenico Caracciolo, Giacomo Betti, Massimo Petriccioli. Serie B2 gir D: Alex Glogogeanu, Matteo Fruzzetti, Rocco Conciauro. Serie C1 gir I: Angelo Teatino, Giacomo Palomba, Nicola Bemi. Serie C2 gir A: Daniele di Leva, Campanini Marco, Giacomo Betti, Alberto Martino. Serie D1 gir A: Tachi Masaaki, Sassi Antonio, Gabriele Alberti. Serie D2 gir A: Matteo Garbini, Pietro Gervastri, Guglielmo Bellotti, Sebastiano Bardi, Aska Tachi.
Così il presidente Bellotti: «Stiamo cercando di migliorare e rendere ottimali i rapporti con le istituzioni cittadine, con le realtà economiche imprenditoriali locali per avere sempre più sostegno alla nostra attività, col Coni, la stampa e le strutture federali. Noi facciamo quello che possiamo per lottare, certo che se avessimo più sostegno localmente potremmo avere più possibilità e costruire formazioni più competitive». «Abbiamo la necessita di migliorare l’organizzazione societaria interna date le molteplici attività nelle quali siamo impegnati», aggiunge il vicepresidente Lavaggi. —
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