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«Ci aspettano 14 battaglie Venite a tifare allo stadio»

Alessandro Tabarrani
«Ci aspettano 14 battaglie Venite a tifare allo stadio»

Lettera del dg Dario Pantera: «Il club deve essere rafforzato, speriamo in un aiuto dalla città» E intanto i giocatori visitano i bambini ricoverati all’Opa

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massa. Riprende la preparazione della Massese dopo i festeggiamenti natalizi. Questa mattina al “Raffi” di Romagnano le zebre torneranno ad allenarsi sotto gli occhi attenti di Matteo Gassani per cominciare a preparare al meglio la trasferta sul terreno del Tau Calcio alla ripresa del campionato domenica 5 gennaio. In questi giorni però la Massese si è messa in evidenza con una iniziativa di solidarietà nei confronti dei bambini ricoverati presso gli ospedali cittadini. Dopo aver visitato la scorsa settimana i piccoli ricoverati nel reparto di pediatria del Noa, lunedì scorso i giocatori bianconeri sono passati a trovare i bambini ricoverati all’Opa, portando loro tutta una serie di doni. Due visite che hanno avuto lo scopo di dare un pizzico di serenità in più ai piccoli che stanno passando un momento difficile. Le festività natalizie sono state inoltre l’occasione per la dirigenza bianconera di augurare buon feste ai tifosi zebrati attraverso una lettera aperta firmata dal direttore generale, Dario Pantera. “Con questa lettera - scrive il dg - colgo l’occasione per fare gli auguri ai tifosi. Ringrazio gli ultras che ci sono sempre vicini sia nel bene che nel male, spronandoci a fare meglio. Mi auguro di vedere sempre più tifosi alla ripresa del campionato, siamo consapevoli che ci aspettano altre 14 battaglie con la speranza di arrivare sempre più in alto attraverso la partecipazione di tutti. Quando abbiamo preso la società non è stato semplice, la Massese arrivava da una retrocessione e da un anno disastroso con tutto da ricostruire. Cercheremo di mantenere il nostro impegno e le somme le tireremo alla fine. Siamo inoltre consapevoli che la società deve essere rafforzata ed in questo speriamo nel contributo della città. Un ringraziamento inoltre a chi c’era prima e ha fatto sì che la Massese mantenesse i suoi bellissimi cento anni di storia. Serve più fiducia riconoscendo i sacrifici che stiamo facendo, perché solo stando tutti uniti si torna in alto. Ringrazio altresì l’amministrazione comunale, in primis il sindaco Francesco Persiani, che ci ha spronati a non mollare e a continuare per la strada intrapresa”. —

Alessandro Tabarrani

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