Castelfiorentino sulla strada della San Marco al giro di boa
avenza. Su il sipario per l'ultima gara dell'anno solare e prima del girone di ritorno per la San Marco Avenza che questo pomeriggio (ore 14.30) sul rettangolo di gioco del "Riccardo Neri" di Castelfiorentino affronta i gialloblu locali. Evitare gli errori compiuti domenica scorsa nell'ultima del girone d'andata in casa della capolista Pro Livorno: questa è la parola d'ordine da parte di mister Stefano Turi ai suoi ragazzi che nelle ultime due uscite fuori casa ha raccolto zero punti scendendo sensibilmente dalle prime posizioni di graduatoria fino all'attuale settimo posto in compagnia della Massese. Rendimento senza dubbio positivo quello dei rossoblu nella prima parte di campionato anche sui punti in classifica pesa il grande numero dei pareggi ottenuti, ben nove su quindici match disputati, record dell'intero girone. Evidentemente con qualche vittoria in più la formazione avenzina sarebbe sicuramente in alto a contrastare il cammino delle battistrada a cominciare proprio dalla capolista livornese. Tutto un girone di ritorno all'orizzonte per Lagomarsini e compagni e quindi la possibilità di risalire preso verso la zona nobile del raggruppamento con ambizioni di vertice. Il cammino dopo il giro di boa dice Castelfiorentino, avversaria che ha girato a meno due dai rossoblu e che nel match inaugurale della stagione al Paolo Deste della Covetta venne superata dagli avenzini per uno a zero grazie al gol di Andreotti. Avversario che nelle ultime quattro uscite ha subito altrettante sconfitte ed è in cerca della svolta. Direttore di gara del match del "Neri" sarà il signor Mirabella della sezione Aia di Acireale. Oltre al campionato la San Marco sta pensando anche alla finale di Coppa Italia di Eccellenza dell'8 gennaio a Firenze contro il Badesse dell'ex Tito Marabese. Risultato storico per il club avenzino che mai aveva raggiunto la finalissima di Coppa. Organizzato da parte della società di via Covetta un pullman gratuito: info alla segreteria e al bar del Paolo Deste. —
Nicola Morosini
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