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“Il Milio” in campo con il Cenaia Domenica prima partita da ex

Alessandro Tabarrani
“Il Milio” in campo con il Cenaia Domenica prima partita da ex

Il difensore: se il prossimo anno potessi tornare, non ci penserei un secondo Ma dopo sei anni da zebrato, sarà l’avversario: faremo la nostra parte per vincere

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massa. È il grande ex della sfida di domenica tra Massese e Cenaia. Ha indossato per sei stagioni la maglia bianconera, che, evidentemente gli è rimasta cucita addosso come un tatuaggio. Stiamo ovviamente parlando di Dario Milianti, che domenica tornerà allo stadio degli Oliveti da avversario, con una certa stretta al cuore perché, certe partite, non sono uguali alle altre. Non possono esserlo: «Non sarà certamente una partita come le altre - ha detto il “Milio” - è scontato anche dirlo perché per me Massa è l’unica, non ce ne sono altre uguali. Peccato perché mi sarebbe piaciuto essere lì se a Cenaia mi avessero lasciato andare in questa sessione di mercato. Mi ero già messo d’accordo con tutti, ma alla fine non mi è stato possibile andare via perché il Cenaia aveva difficoltà a trovare un sostituto e quindi non se n’è fatto nulla». In sei anni con la maglia zebrata i ricordi sono tantissimi, difficile selezionarne uno come il più bello: «Un ricordo particolare più bello degli altri non c’è - ha aggiunto il difensore centrale - sono stati alla fine sei anni belli che mi hanno lasciato tanto. Se proprio vogliamo dirne qualcuno potrei citare la vittoria a Siena, quella in casa con l’Olbia valida per la promozione in serie D perché sono partite un po’ più particolari, però, ripeto, sono stati sei anni incredibili».

Domenica però i ricordi dovranno essere lasciati da parte:«Noi con il mercato invernale ci siamo rinforzati - ha spiegato ancora Militanti - e per noi parte un altro campionato. Sappiamo che andiamo ad incontrare una squadra diversa rispetto a quella affrontata nel girone di andata perché la Massese ha cambiato molto e tanti giocatori non li conosciamo, però noi faremo la nostra partita per provare a portare a casa la vittoria. Non sarà facile però questo è il nostro obiettivo».

In tempi non sospetti, l’ex capitano bianconero ha affermato di voler finire la sua carriera a Massa e, chissà, magari la prossima stagione potrebbe essere quella buona per il suo ritorno sotto le Apuane:«Verrei a piedi - ha concluso Milianti - Per fare un esempio, in questa sessione di mercato avevo trovato un accordo con la Cuoiopelli e mi volevano anche a Badesse. Però quando mi ha chiamato la Massese non ho avuto il benché minimo dubbio, non c’è Badesse o Cuoiopelli che tenga, infatti quando dissi che mi aveva cercato la Massese e che se il Cenaia mi avesse lasciato libero avrei scelto la maglia bianconera, ho fatto anche una bella litigata con i dirigenti della Cuoiopelli. C’è poco da fare, per me Massa è come essere a casa. Devo anche dire che ad inizio stagione speravo che il Cenaia affrontasse la Massese nelle prime due giornate perché ero squalificato e non ci avrei giocato contro. Così è stato; la prima volta mi è andata bene, stavolta però devo giocare. Comunque ripeto, se il prossimo anno ci sarà la possibilità di tornare non ci penserei un secondo». — Alessandro Tabarrani

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