Gioco
La Massese saluta Fusco Un difensore, un attaccante e un mediano nel mirino
massa. Paolo Fusco non è più un giocatore della Massese. La punta non ha trovato l’accordo economico con la società ed è stato liberato. Fusco, come ricordato nei giorni scorsi, aveva un accordo con la Massese sino a dicembre, dopodiché le parti si sarebbero dovute sedere al tavolino per cercare eventualmente di prolungarlo sino a giugno. Niente da fare, società e calciatore non dono arrivati a dama e Fusco è dunque stato lasciato libero di accasarsi dove meglio crede (Montecatini?). Per quello che riguarda invece i difensori centrali Stefano La Rosa e Alessandro Cela, sono ancora giocatori della Massese benché non si siano allenati negli ultimi giorni. La loro posizione dunque resta in stand by. Per quello che riguarda il mercato in entrata, non ci sono da segnalare novità rilevanti, stante il fatto che la dirigenza apuana confida nelle prossime ore di chiudere con almeno un paio di giocatori. Nello specifico, si stanno cercando tre profili: un difensore, un attaccante e un centrocampista che portino ulteriore qualità ed esperienza. Mentre impazza il mercato invernale la Massese si prepara ad affrontare domenica il Castelfiorentino. Una trasferta difficile nella quale i bianconeri, già in parte rinnovati dai nuovi acquisti a cui hanno fatto da contraltare alcuni addii, proveranno a fare il colpaccio per salire ancora in classifica e recuperare punti sulle prime. Qualche problema di formazione per Gassani che a Castelfiorentino non potrà utilizzare il giovane terzino Luca Manfredi, alle prese con una infiammazione agli adduttori, mentre resta in dubbio il centrocampista Galloni che ha accusato un risentimento muscolare e verrà valutato questo pomeriggio. Ieri i bianconeri, contrariamente a quanto previsto ad inizio settimana, non si sono allenati e hanno goduto di un giorno di riposo. Si tornerà in campo questo pomeriggio con la rifinitura prevista per domani. Tutto lascia pensare che nelle prossime ore le porte girevoli continueranno a girare. —
Alessandro Tabarrani
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