Il Tirreno

tennis 

«A Lorenzo dico: non avere fretta»

L.B.
«A Lorenzo dico: non avere fretta»

Tartarini, coach del talento Musetti, parla a SuperTennis «Anno positivo, adesso tornei anche in Asia per crescere»

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Dalla vittoria storica negli Australian Open Junior di inizio anno ai primi incontri nei circuiti pro. Il suo coach, Simone Tartarini, ai microfoni del sito specializzato SuperTennis, parla dell’anno che sta per concludersi del tennista carrarese classe 2002 Lorenzo Musetti. «Questa annata è iniziata già a Melbourne con il botto, ed è proseguita con la conquista del vertice mondiale junior e ottimi risultati challenger, dunque ritengo sia stata positiva sotto tutti gli aspetti. Lorenzo dovrà crescere mentalmente e in termini di continuità, ma la strada è quella giusta. Nel 2020 Lorenzo, grazie a una diversa maturità, potrà crescere sensibilmente. Non dimentichiamoci, però, che parliamo di un ragazzo di diciassette anni. Cosa gli ripeto ogni giorno? Semplice: non avere fretta», spiega Tartarini. Che poi continua: «Era già previsto che l’attività giovanile venisse abbandonata dopo il Roland Garros e siamo felici che ciò sia avvenuto da numero 1 al mondo. Dispiace non aver giocato Wimbledon, che aveva visto Lorenzo arrivare nei quarti di finale l’anno precedente, ma è stata la scelta giusta». Tanti gli argomenti snocciolati dal coach: dagli Slam Junior ai challenger. «Non è stato semplice vivere questo 2019, poiché l’anno era cominciato con la rivoluzione del Transition Tour, poi cancellato dopo pochi mesi. La nostra idea, grazie al grande supporto della Federazione Italiana Tennis nelle persone di Filippo Volandri e Umberto Rianna, era quella di entrare nei main draw challenger tramite wild card per iniziare a prendere i primi importanti punti. Lorenzo a fine luglio era entrato ampiamente, grazie a buoni piazzamenti tra cui la semifinale a Milano, tra i Top 400, ma dopo una settimana, a causa della fine prematura del Transition Tour, si è ritrovato al numero 513 del mondo. Lorenzo ha vissuto alti e bassi, ma complessivamente il bilancio è molto buono. Avrebbe potuto vincere qualche match in più, ma il quarto di finale con cui ha chiuso a Ortisei è un buon viatico per il 2020». In coda all’intervista spazio al futuro. «Grazie alla vittoria nel torneo junior di Melbourne, Lorenzo avrà la possibilità di giocare le qualificazioni, tramite wild card, degli Australian Open. La programmazione prevede inoltre un Itf in Nuova Zelanda e il Challenger di Noumea per un inizio di stagione di livello molto alto. A febbraio torneremo in Europa mentre a marzo l’idea è quella di giocare alcuni Challenger in Asia». —

L.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa