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«Dedico il mio rigore al popolo carrarino e a mister Silvio Baldini»

Alessandra Vivoli
«Dedico il mio rigore al popolo carrarino e a mister Silvio Baldini»

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Per un rigore (sbagliato) nell’ottobre del 2017 a Gorgonzola contro la Giana Erminio, la Carrarese si fermò sul 2 a 2. Ma i tifosi a quell’errore di Ciccio Tavano sul dischetto dedicarono uno striscione fuori dallo stadio dei Marmi, scomodando una delle più belle canzoni di Francesco De Gregori e il suo “Nino” de “La leva calcistica della classe ’68”.

Per un rigore, centrato al 96’ nella partita in casa con la Pro Vercelli, la gara che segnava il ritorno in panchina di mister Baldini, dopo i “tre giorni di mutua” e uno snodo fondamentale per il futuro della Carrarese, lo stadio dei Marmi è esploso. «E canta insieme a noi che segna Ciccio Tavano», il coro dei supporter azzurri ha sovrastato la pioggia battente, il freddo, ripagato i sacrifici di chi era sugli spalti. E ha incoronato, ancora una volta, il bomber numero 10 fra i protagonisti anche di questa stagione della Carrarese.

Ciccio Tavano, come si trova la freddezza per mettere la palla in rete al 96’?

«Diciamo che sono un po’ abituato ad avere freddezza sotto porta. A volte va bene e a volte male, questa volta è andata bene ed è stato davvero molto importante, non tanto a livello personale, ma per la squadra e per i tifosi della Carrarese».

Un campione come lei ha mai paura di sbagliare?

«Paura mai perché se no non ti presenti sul dischetto. Non pensi agli errori fatti, non ne hai davvero il tempo. Pensi solo a una cosa: a battere il portiere. Questo è quello che ti passa in testa».

Cosa significa questa vittoria per la Carrarese?

«Significa che questa squadra non molla mai fino alla fine. Significa che il carattere e lo spirito sono quelli giusti, quelli che ci hanno permesso di rialzare la testa e di fare questa prova in cui oltre che i muscoli abbiamo mostrato anche tutta la nostra grinta. La Carrarese è questa ed è così che può affrontare a viso aperto qualsiasi avversario, qualsiasi prova».

Un rigore pesante, che ha risolto la partita. Ciccio a chi dedica la sua rete?

«Questo gol lo dedico al popolo carrarino e al mister visto la settimana pesante che abbiamo passato. Il mio è un gol per Carrara, per la Carrara che ci crede e non ci ha mai lasciato soli, per i nostri tifosi che ci sono sempre e comunque. E anche per un allenatore che ci ha sempre messo la faccia, e che ci dice ogni giorno di non mollare».

«Meglio di così la partita di domenica non poteva finire. È una gara che ci insegna molto, che spero possa segnare un punto di ripartenza. La cosa fondamentale, e lo sappiamo bene tutti, è che, comunque, bisogna continuare a lottare fino alla fine senza mollare mai. La forza della Carrarese è nel valore aggiunto della grinta, del carattere. Se andiamo avanti così, con la voglia di riscatto che abbiamo dimostrato domenica, questa Carrarese avrà ancora molto da dire». —



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