Il Tirreno

Baldini: meglio una gioia così che vincere cinque milioni

Luca Barbieri

Il tecnico ringrazia i collaboratori Marchionni e Nardini, i calciatori,  i dirigenti Manrico Gemignani e Alberto Franchi e i tifosi 

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Carrara. «Preferisco la gioia che ho provato dopo il rigore di Tavano, alla vincita di 5 milioni di euro...». Silvio Baldini non ha dubbi su cosa scegliere tra le due opzioni. D'altronde l'emozione nel post-partita è tanta: sia per il match terminato da pochi minuti con il rigore di Tavano per il 3-2 finale, sia per la settimana appena trascorsa. Ma Baldini parte dai ringraziamenti: calciatori, Manrico Gemignani e Alberto Franchi e il suo staff, da Marco Marchionni a Mauro Nardini. E un pensiero, inevitabilmente, va anche ai tifosi. «Questa è la vittoria di Marchionni, Nardini che sono stati bravissimi a compattare il gruppo; dei giocatori che hanno tirato fuori le palle a prescindere dal risultato finale, di Manrico e Alberto. Sia chiaro: io ero in panchina solo per metterci la faccia in caso di risultato negativo», comincia il mister. Un turbinio di emozioni, nel finale, dopo una settimana travagliata. «Due gol, un palo loro, tutti per situazioni che ci siamo andati a cercare da soli. Ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi; abbiamo fatto anche tante palle gol, da Valente a Cardoselli. Bravi a tutti, la Carrarese dev'essere questa, ma dev'essere un punto di partenza. Poi i risultati, si sa, sono rocamboleschi; ma alla fine siamo stati premiati. E dico bravo anche a Tavano, non era semplice. Io volevo andare, non volevo vedere il calcio di rigore, ma mi hanno fermato Marchionni e Calderini che mi hanno detto di restare tutti insieme». «Se passi da una sconfitta come quella contro l'Albinoleffe a questa vittoria, allora dico: più sei stato male e più riesci a godere. Perché più grande è la delusione che provi, più grande è la gioia dopo, come sto provando adesso. Anche perché – ritorna sulla partita il tecnico – gli episodi non ci hanno “ammazzato”; è normale che il gol andava trovato con un episodio fortunato come il rigore. La sofferenza però c'è stata ed è giustificata: ti emozioni, dopo quello che ho passato questa settimana, e allora è logico che la solidarietà del pubblico (la Curva Nord ha dedicato cori e uno striscione al mister, ndc) e dei giocatori, con l'abbraccio tutti insieme al primo gol, sono gratificazioni che non hanno un prezzo. Io preferisco questa gioia, dopo il gol di Tavano, a 5 milioni di euro perché sono emozioni senza un prezzo», conclude Baldini. —

Luca Barbieri

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