Gioco
Primi gol stagionali pesanti Cassio Cardoselli: «Pensavo di averla colpita male...»
Soddisfatto anche Calderini: «Sto lavorando per trovare la condizione migliore» In tribuna anche Orrico: «Baldini li sfianca nel primo tempo poi li colpisce»
CARRARA. Prima gioia stagionale per Cassio Cardoselli, soddisfatto, ovviamente, a fine partita per prova corale e sigillo del vantaggio. «Sono contento di aver fatto questo gol, pensavo d'averla colpita male, e invece... Davvero importante per il morale», dice il centrocampista che poi va avanti sul momento della squadra: «Ci siamo parlati con lo staff, con la squadra perché non rendiamo fuori casa eppure siamo una squadra forte. Era difficile, dopo Novara, fare punti contro una squadra tosta come il Como. L'esultanza del gruppo al mio gol, tutti insieme, è stata una risposta proprio a questo momento particolare», sottolinea Cardoselli.
«Il Como? Grande gara nel primo tempo a mio avviso e quindi ci ha messo in difficoltà. Nel secondo tempo non è subentrata la paura e abbiamo sofferto “bene” e siamo rientrati più cattivi analizzando meglio cosa potevamo fare per mettere in difficoltà il Como. Il mio ruolo? Alla squadra serve questo e servono questi movimenti», conclude Cardoselli.
Primo gol in maglia azzurra anche per Elio Calderini che ha chiuso i giochi a un paio di minuti dal termine. «Il gol liberazione? Fondamentale perché loro hanno fatto bene, stavano attaccando. Ringrazio Valente perché ha fatto una cosa da altre categorie. Il campionato è livellato, tutte le squadre sono organizzate, ti studiano, poi se affronti una squadra forte come noi tutti ci mettono quel pizzico in più. Noi dobbiamo continuare così a dare il 100 per cento come facciamo sempre. Ho fatto 4-5 mesi fermo per via dell'anno scorso; il metodo di lavoro è diverso, ancora adesso non sono al massimo, ma sto lavorando duro per cercare la condizione migliore e dare una mano alla Carrarese in campionato», commenta Calderini.
Chi c'era.
Tra i presenti anche il vicesindaco Matteo Martinelli e l'assessore a sport e lavori pubblici Andrea Raggi. A vedere la prima Carrarese “by night”, dopo oltre una stagione senza agibilità per l'impianto d'illuminazione, anche Corrado Orrico con Gian Marco Remondina. Intercettiamo i due ex tecnici azzurri (“Remo” anche grande ex giocatore) all'intervallo per un siparietto dal sapore “amarcord” della mitica Carrarese anni Ottanta. «Stanno giocando entrambe; certe partite si risolvono con un episodio: il secondo tempo sarà un'altra partita sicuramente», il punto di vista di Remondina alla terza da spettatore al dei Marmi.
Debutto assoluto, quest'anno, per il tecnico di Volpara che commenta: «È un'idea semplice quella del mister (Baldini, ndc) e che mi colpisce e mi piace; prova a sfiancare nel primo tempo i suoi avversari e nel secondo tempo fa pagare “dazio” provando a sbloccare la partita cambiando più pedine davanti. I cambi per questo saranno decisivi...». Il cambio passo nel secondo tempo effettivamente c'è stato.
Qui Como.
«Nel primo tempo dovevamo andare in vantaggio: Forte ha fatto 3 parate. Se riesci a venire a giocare così a Carrara e non segni vuol dire che qualcosa ci è mancato. Siamo rimasti comunque alti, compatti. C'eravamo quasi. Stare in campo così qui era importante, però nel secondo tempo non si può prendere un gol così su calcio d'angolo (il vantaggio, ndc)... Errori non da fare se si vuol crescere. Arbitro? Non cambia 1 o 2 a 0; dobbiamo cancellare dalla testa questa partita e guardare al derby con il Lecco. Baldini? Un maestro», le parole del mister lariano Marco Bianchini. —
Luca Barbieri
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